Niscemi – È per minacce che era stato condannato. Un anno e tre mesi la pena che pende su di lui. E adesso la polizia lo ha arrestato sull’onda della condanna
che ha rimediato nel secondo passaggio in aula.
È un cinquantaseienne niscemese preso a Vittoria dagli agenti del commissariato insieme ai poliziotti della questura di Ragusa.
Sul destinatario pendeva un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura ragusana. Sì perché è stato condannato con sentenza della Corte d’Appello di Catania.
In secondo grado i giudici di Ragusa hanno riformato la precedente sentenza che era stata emessa dal tribunale di Ragusa, condannandolo, per minacce, a quindici mesi di reclusione.































