Gela – «Gli invasi siciliani restano fermi al palo o, peggio ancora, vengono svuotati mentre l’isola è stretta in una crisi idrica che colpisce cittadini, agricoltura e imprese». È il duro atto d’accusa lanciato dal senatore Pietro Lorefice del M5S nel corso del workshop, a Gela, «Sfide, connessioni e soluzioni per la transizione idrica». L’appuntamento è stato organizzato in occasione della giornata mondiale dell’ambiente.
Il segretario di presidenza del Senato ha puntato il dito contro i paradossi della gestione delle risorse nell’isola. «Non possiamo accettare che, mentre la crisi idrica colpisce la popolazione, ci siano strutture inutilizzate o sottoutilizzate… La politica deve assumersi subito la responsabilità di mettere in sicurezza il futuro della nostra terra», ha rimarcato a gran voce il capogruppo M5S in commissione bicamerale Ecomafie e in commissione Politiche UE del Senato.
E per superare la spinosa problematica, il senatore Lorefice ha evidenziato che «è necessario accelerare sul riuso delle acque reflue, ridurre gli sprechi e garantire una governance efficiente della risorsa idrica a livello locale, regionale e nazionale, anche alla luce degli obblighi imposti dalla normativa europea… Serve un cambio di passo immediato per adeguarsi agli obblighi europei e garantire un diritto fondamentale ai siciliani», ha concluso






























