Campofranco – Due sindaci e un dirigente comunale sul banco degli imputati per i crolli che, nel 2022, hanno interessato la scuola «Luigi Pirandello» di via Piave a Campofranco.
A dover rispondere di omissione e rifiuto di atti d’ufficio e rovina di edificio saranno l’attuale sindaco, il sessantaseienne Rosario Nuara, il suo predecessore, il sessantaduenne Rosario Pitanza e il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, il sessantacinquenne Salvatore Di Giuseppe
Il processo ai tre – difesi, rispettivamente, dagli avvocati Claudio Testa, Damiano Manta e Alfredo Saia
– ruota attorno a una consulenza tecnica che, tre anni fa, ha fatto scattare il sequestro dell’edificio scolastico. Quel documento, successivamente dichiarato nullo e quindi estromesso in udienza preliminare, potrebbe ora rientrare nel fascicolo perché la procura ne ha chiesto la riammissione.
Una incognita, in questa fase, che potrebbe risultare decisiva per l’orientamento del dibattimento. Sarà infatti il giudice, a fine marzo, a stabilire se l’atto potrà essere utilizzato come prova.
I fatti risalgono al giugno 2022, quando dal solaio dell’edificio caddero diversi calcinacci, costringendo alla chiusura della scuola. Dopo gli interventi di messa in sicurezza, fu riaperta solo una parte dell’immobile. In quel periodo, su disposizione della procura, per l’immobile sono scattati i “sigilli”.






























