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Da New York alla scoperta della “sua” Vallelunga in bicicletta, il pellegrinaggio di Michael John Lupinacci

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Vallelunga Pratameno – Dall’America, il ritorno in Sicilia di Michael, l’isegnante di matematica che, all’austerità della cattedra, ha preferito le due ruote e questa Sicilia, sicuramente non poco arida, di questi tempi, ma, altrettanto sicuramente, terra feconda di emozioni. Sempre. E di “buone” iniziative. Il richiamo, infatti, arriva -anche questo- da lontano, da quell’esperimento di cucina solidale, messo in atto dal buon Danny, e ai più noto sotto il nome di “The Good Kitchen”.
Un progetto che è riuscito ad incantare persino un cittadino di quella New York che, in fatto di innovazione e stravaganze, si pensi, non essere seconda a nessuno. E invece non è stato così per Michael, il cinquantasettenne, solare dal fisico atletico, che qui preferisce essere chiamato Michele, ancora abbalgiato dalla “bellezza” di Luna d’arte, il B&B che, al suo interno, custodisce il dono e il segreto artistico della sua proprietaria. Dove l’azzurro turchino e la luce la fanno da protagonisti. Per non dire della gentilezza e del garbo. Due cose che non hanno prezzo. Nella scena dove i comprimari sono essenzailmente gli ospiti e le loro storie.
Sembrerebbe quasi un disegno -e, di fatto, molto spesso lo è- non solo quello della struttura ricettiva- ma anche quello del caso che ti porta sulle tracce del tuo passato, della tua storia, del vissuto che ti porti dentro, incollato a quella pelle che trasuda amore. Il ricordo della nonna, per Michele, è fonte di affetto immenso e commozione, a tratti incontenuta e incontenibile. La nonna di Michele, di Vallelunga, di cognome faceva Ladduca e la mamma Lo Manto. Così, per quello strano caso, durante un caffè al bar, “l’insegnante vagabondo”, come lui stesso ironicamente ama definirsi, si imbatte in probabili parenti e parentele che tanto lo affascinano. Così dalla storia scritta a quelle da scrivere potrebbe essere un passo. E anche breve…. Perchè, vero è che Danny non l’ha visto subito, poichè si trovava in Australia, ma, mentre che aspettava, al suo posto, ha trovato quasi un’altra famiglia, sull’onda, neanche tanto lunga, di quella casualità di cui prima, e sicuramente tanta altra “good kitchen”. Chè quella, dalle nostre parti, davvero non manca mai!
“Aiutare i poveri, per me, insegnante di liceo, è una cosa bellissima”, riferisce Michele, nel suo italiano un pochino stentato ma comprensibilissimo a cui fa da simpatico contraltare il sicilianissimo “cacocciole” che reca il sapore del nonno materno, di Cerda. Giacomino nato in America da genitori emigrati nel 1898. Storie di un passato incredibilmente presente. Che ha portato Michele per ben quattro volte alla (ri)scoperta delle sue origini, dei luoghi del mare di grano.
A bordo della sua bike, acquistata a Palermo, Michele, è partito alla volta di Piana degli Albanesi, per incontare un amico che, col suo fare premuroso, accudente e familiare, lo ha riportato dentro quel ventre materno, la nonna, un’amica per lui. Quell’ambiente familiare a lui tanto caro e… forse… un pò… perduto lungo il viaggio…

E, ora che il viaggio è ripartito esattamente da dove tutto ha avuto origine, non si sa quale sarà l’approdo… se mai ci sarà… convinti come siamo che a contare è il viaggio… appunto… e non la meta!

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