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Dai tantissimi successi professionali al forte impegno verso i giovani e nel sociale, dopo una brillante carriera il questore Agnello va in pensione

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Caltanissetta – Una carriera, la sua, costellata da tantissimi successi professionali. E, poi, il forte impegno nel sociale. Ma adesso, per l’attuale questore di Caltanissetta, Pinuccia Albertina Agnello , è arrivato il momento del riposo. Dal primo gennaio, infatti, lascerà la guida della questura per raggiunti limiti di età.

Le è stata attribuita l’onorificenza di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana con decreto del Presidente della Repubblica del 2 giugno 2010 e di Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana con decreto del Presidente della Repubblica del 2 giugno 2018. Si è sempre distinta per il suo impegno nel campo dell’educazione alla legalità, approfondendo in particolar modo i temi legati alla violenza di genere in tutte le sue sfaccettature.

La dirigente superiore, originaria di Scordia, è sposata e mamma di una figlia dodicenne. Dopo essersi laureata, non ancora venticinquenne, nel 1987 è entrata nei ruoli dell’amministrazione della pubblica sicurezza frequentando il settantunesimo corso per vice commissari.

Nel 1988 è arrivata alla questura di Agrigento come funzionario alla squadra mobile. Dopo due anni è stata   nominata dirigente del commissariato di Palma di Montechiaro. Nel luglio del ’92 è stata trasferita nel luglio come vincitrice di concorso per titoli e anzianità, alla direzione investigativa antimafia di Roma. Nel marzo del ’94 è stata nominata capo sezione Dia di Agrigento, nata con lei. Tante sono state le operazioni di polizia giudiziaria anche all’estero. Con arresti eccellenti come quelli dei noti mafiosi di primo piano , Salvatore Fragapane, capomafia di “cosa nostra” della provincia di Agrigento e i fratelli Ribisi di Palma di Montechiaro.

Nel maggio del 2001 è arrivata alla questura di Catania prima come portavoce e capo ufficio stampa dell’ufficio di Gabinetto sino alla fine del 2002, occupandosi anche dell’organizzazione di eventi istituzionali importanti come le ricorrenze della festa della polizia, lo Smau Sicilia e il Job Sud Sicilia. Nell dicembre successivo è nominata dirigente dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura catanese restando al comando dell’importante ufficio sino all’ottobre del 2004, brillando per particolare capacità di attenzione nei servizi di prevenzione e controllo del vasto territorio etneo, pur continuando a curare il rapporto con le scuole per sensibilizzare i giovani sulla cultura della legalità.

Altra tappa  tra l’ottobre del 2004 e il giugno dell’anno successivo, quando ha frequentato il ventesimo corso di alta formazione alla scuola di perfezionamento per le forze di polizia a Roma. Da qui la promozione a primo dirigente, ricoprendo per qualche anno l’incarico di vice dirigente del compartimento di polizia ferroviaria per la Calabria.

Nell’ aprile di quindici anni fa è stata segnalata dalla direzione centrale delle specialità per la nomina a dirigente della sezione polizia stradale di Catania, come vicaria del compartimento Sicilia Orientale. Anche in questo caso si è spesa per diffondere tra gli studenti la cultura della sicurezza stradale, partecipando a progetti di legalità su incarico del servizio polizia stradale di Roma.

Nell’agosto del 2014, la nomina a vicario del questore di Siracusa, occupandosi prioritariamente di ordine pubblico in relazione ai continui sbarchi di migranti nella zona del porto di Augusta e nelle coste orientali siracusane. Delicato ruolo ricoperto fino all’aprile di sette anni fa quando, con la promozione a dirigente superiore della polizia di Stato, è stata destinata a dirigere, a Cagliari, il compartimento della polizia stradale per la Sardegna, diffondendo anche in questo caso tra i giovani la cultura della legalità. E, in tal senso ,  su incarico ministeriale ha organizzato un importante convegno nazionale sulla normativa delle lesioni ed omicidio stradale in concorso con l’università di Cagliari.

Nel novembre del 2019 è stata nominata questore di Ragusa. Ruolo ricoperto fino al 14 maggio del 2023. Dal giorno dopo è questore della provincia di Caltanissetta.

Da allora ad oggi, sotto la sua guida la polizia ha messo a segno sedici importanti operazioni di polizia giudiziaria contro lo sfruttamento del lavoro nero, il traffico e spaccio di stupefacenti e contro la criminalità organizzata. Su tutte, di particolare spessore è stata l’operazione «Ianus» del 12 marzo 2024, con cinquantacinque arresti a Gela su ordinanza di custodia cautelare a firma del gip di Caltanissetta, su richiesta della Procura, per associazione mafiosa, ricettazione ed altro ancora. E poi il costante impegno contro la criminalità comune, con parecchi arresti in tutto il territorio nisseno per tentati omicidi, rapine o furti seriali e con l’emissione di oltre 230 misure di prevenzione, solo nell’ultimo anno, nei confronti di persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

E, altro aspetto, il suo impegno nella solidarietà sociale. È da tantissimi anni socia sostenitrice –  anche attraverso l’adozione a distanza di una bambina originaria dello Zambia- di un’associazione internazionale Onlus e socia sostenitrice di un’altra nota associazione Onlus che si occupa di  famiglie con figli con disturbi autistici.

Vincenzo Falci

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