Mussomeli – Viviamo in un’epoca caratterizzata da una fretta incessante, un tempo sospeso in cui le mode passano veloci, le tendenze si rincorrono e noi, costantemente proiettati verso la ricerca del nuovo, finiamo spesso per anestetizzare lo sguardo e dare per scontato ciò che ci circonda. Ci muoviamo distratti tra le meraviglie quotidiane, dimenticando di chiederci perché sia diventato così difficile accorgerci della straordinaria bellezza in cui siamo immersi. Forse, per riscoprire la nostra terra, dovremmo semplicemente provare a guardarla con gli occhi di chi la sceglie ogni giorno, di chi arriva da lontano e riesce a scorgere nella Sicilia quell’incanto che l’abitudine ci ha fatto dimenticare. La nostra isola, con il suo mosaico di mari e montagne, la sua storia millenaria e una cucina celebre in tutto il mondo, trova la sua vera forza nel calore umano della sua gente e in quel senso profondo di appartenenza che profuma immediatamente di casa. Pur non essendo un luogo perfetto, segnato da contraddizioni e difficoltà quotidiane che ben conosciamo, è proprio attraverso le storie di chi decide di rifondare qui la propria esistenza che possiamo reimparare a dare valore a ciò che possediamo. Un esempio limpido di questa riscoperta è la storia di Valeriia, una giovane ragazza ucraina che ha eletto Mussomeli a sua dimora ideale. Giunta nel cuore della Sicilia nel 2022 come volontaria dell’European Solidarity Corps per un progetto della durata di un anno, Valeriia ha sentito scattare dentro di sé qualcosa di imprevisto: si è innamorata perdutamente di questa terra, del suo clima dolce e dell’accoglienza sincera dei suoi abitanti, decidendo di non ripartire più. Animata da una forte vocazione all’altruismo, dopo aver prestato servizio presso Casa Rosetta e l’Associazione Strauss, ha trovato il proprio “posto del cuore” in Piazza Umberto I, dedicandosi con passione a “The Good Kitchen”, la cucina solidale del paese. In quella piazza, che per lei rappresenta un autentico ecosistema di relazioni umane, il tempo sembra scorrere con una dolcezza antica, scandito dai saluti affettuosi dei passanti e da chiacchiere spontanee che abbattono ogni distanza. Scegliere di rimanere nell’entroterra siciliano non è stata una strada priva di ostacoli, ma è la decisione che oggi la fa sentire in pace con se stessa, avvolta da quel “colore” unico fatto di calore umano e di ritmi a misura d’uomo che l’hanno fatta sentire subito a casa. Laureata e attiva professionalmente come collaboratrice freelance per diverse case editrici ucraine, Valeriia coltiva l’amore per la lettura, la scrittura, la cucina e i viaggi, circondandosi a Mussomeli di amici sinceri che sono diventati la sua nuova famiglia allargata. Sebbene le differenze con il suo Paese d’origine siano profonde e tocchino ogni aspetto della quotidianità – dal clima alle tradizioni religiose –, lei ha saputo unire questi due mondi con straordinaria armonia: porta con sé la ricchezza della propria cultura, celebrando la Pasqua ortodossa, ma si concede con gioia i piccoli riti della vita siciliana, come la pizza del sabato sera o il sapore deciso di un panino con le panelle. Nonostante la dolorosa e naturale nostalgia per gli affetti lontani, Valeriia ha trovato a Mussomeli un porto sicuro e oggi lancia un appello prezioso a tutta la comunità, invitando i mussomelesi a non restare indifferenti davanti alla fortuna di vivere in un luogo così ricco di calore e umanità, esortandoli a essere più attivi, a custodire questo tesoro e a rimboccarsi le maniche per mantenere vivo il paese. Il suo sguardo, venuto da lontano, diventa così la bussola di cui tutti abbiamo bisogno per tornare a meravigliarci della terra che abbiamo il privilegio di chiamare casa.




























