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Dalle strade alle prossime comunali. Intervista al sindaco Catania

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Mussomeli – Mussomeli si rifà le strade. “Dopo trent’anni” tuona il sindaco Catania alla vigilia della conclusione del doppio mandato “Un paese sottosopra”. Questo il disagio da pagare per il rifacimento di venti Km di strade in totale. Mussomeli si rifà il look a partire dall’asfalto. Intanto che il terremoto sconquassa l’ordine precostituito ai piani alti della Regione Sicilia. E dopo l’abiura di Salvini al ponte sullo Stretto. Fra “strutture” che crollano e infrastrutture che non decollano, nel sud del Sud dei santi, si fanno i conti, in campo come a tavolino, per rattoppare buche e buchi. Nel tentativo di metterci una pezza, nell’uno campo e nell’altro. E, mentre la Corte dei conti dice “no”, perchè il ponte, pare, non stia in piedi, altrove si annaspa, anche dove il mare non c’è. Fra eredità difficili da gestire e risanare. E se non si vuole fare la fine di Talete, il filosofo che, secondo Socrate, per guardare le stelle, finì nel pozzo , attirandosi la derisione della servetta tracia, buon senso pratico impone che, di tanto in tanto, appunto, non troppo spesso magari, perchè altrimenti poi ci si abitua e non è il caso… si volga lo sguardo in basso… giusto per non perdere di vista il contatto con le cose… quando si dice… coi piedi per terra… Col sindaco Catania, abbiamo fatto il punto della situazione sul rifacimento delle strade a Mussomeli, strappando qualche anticipazione in vista delle prossime comunali.

D. Sindaco, i due “manti” topici di Mussomeli, designato paese delle confraternite, uno quello santo della Madona dei Miracoli, fu restaurato nel 2010, dopo centotrentaquattro anni, l’altro, quello dannato, delle strade, capace di mandare al manicomio autisti e conducenti, responsabile non solo di indotta blasfemia ma anche di pneumatici in panne che ci hanno lasciato le penne. Le strade di Mussomeli, ennesima etichetta per il paese di Pietro e Paolo che, nella rassegnazione atavica della “sicilitudine” sciasciana vive e convive. Pure con le buche. Però, dopo le piazze, ora tocca alle strade…
– Esattamente, dopo trent’anni, stiamo sistemando 20 Km di viabilità. Orientativamente 100 strade in tutto il centro urbano ed extraurbano
D. Con quali fondi?
– Premesso che per gli inteventi, nella loro totalità, sono necessari almeno 5 milioni di euro, intanto, abbiamo attinto a 2,7 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027, in virtù dell’Accordo di Coesione sottoscritto a maggio 2024 fra il governo Schifani e il governo nazionale. Poi, il comune, ogni anno, può disporre di 330.000 euro messi a disposizione da Stato e Regione, per manutenzione stradale, scolastica e immobili pubblici…
D. … quindi?
– … quindi, sarebbe fin troppo facile se il comune di Mussomeli non avesse ancora da risanare i conti, cosa questa che, secondo la norma, ha la priorità assoluta…
D. Si interviene a metterci una toppa, alle buche ma anche ai conti…
– …. proprio così! Infatti, il risanamento del debito pregresso, ereditato dall’amministrazione Catania, ogni anno prevede un esborso di circa 200.000 euro. Fino al 2027. Così, essendo riusciti ad intercettare una norma specifica, il Comune ha negoziato i mutui con Cassa Deposito e Prestiti, beneficiando di un ulteriore dilazionamento del debito, senza aggravio di interessi. Poi, come dicevamo all’inizio, siamo riusciti ad attrarre investimenti sulle criticità grazie al Fondo Sviluppo e Coesione. E, per ultimo, grazie al Progetto Aree Interne con l’Unione dei Comuni, Mussomeli, appena quindici giorni fa, si è aggiudicato altri 2.500.000 euro. Anzi, aggiungo, l’ultimo è il ribasso d’asta della ditta aggiudicataria della gara, un 25% sull’ammontare dei lavori che sarà utilizzato sempre in tal senso.
D. A conti fatti, stando così le cose, dunque, le somme a disposizione sembrerebbero superare i costi previsti
– Ovviamente, con quello che rimane a disposizione e con le somme di bilancio, ossia, come dicevamo prima, i fondi di cui dispone il Comune, ci sarà margine per gli interventi residui
D. Un total look o total restyling, per meglio dire, tuttavia non esente da polemiche. All’indomani dell’apertura del cantiere, scatta la corsa al “ci siamo pure noi”… fra “raccomandazioni”, solleciti, segnalazioni e polemiche del comune sentire che non mancano mai…
– … ribadisco… <<dopo trent’anni>> stiamo ripristinando la viabilità del tessuto urbano, impresa non da poco, “raccomandazioni” a parte, chè non sono assolutamente previste nè contemplate dal criterio di scelta, ai cittadini si chiede ancora un poco di pazienza… dopo tanto tempo, uno sforzo di qualche mese -sorride (ndr)- e tutti gli inteventi necessari saranno portati a termine
D. Qual è stato il criterio adottato per il piano degli interventi?
– Il criterio ha tenuto conto di tre parametri fondamentali: strade maggiormente sensibili, ovverosia quelle che collegano casreme, scuole, strutture sanitarie, ecc.; strade con maggiore transitabilità, che, a sua volta, comporta anche una maggiore esposizione a rischio; strade con manto stradale maggiormente disagiato.
D. E sulla priorità degli interventi cosa ci dice? Pare che la corsa non abbia escluso l’accaparramento dell’intervento, nella preoccupazione che, ultimati i lavori, si rimanesse con strade impraticabili e pericolose di fronte la propria abitazione
– Premesso che non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B, nè sulla carta nè nella pratica amministrativa quotidiana, per quanto riguarda l’ordine delle priorità, ha dettato legge l’elenco degli interventi di manutenzione previsti da parte degli enti dei sottoservizi
D. Ci spieghi meglio
– Praticamente le strade che sono state o saranno oggetto di lavori di manutenzione da parte di altri enti, quali ad esempio Enel o Caltacqua, sono state o saranno fatte dopo, per ovvie ragioni. Con ulteriore sgravio economico da parte del Comune che andrà a destinare sempre a beneficio di altri interventi le somme recuperate.
D.  E’ previsto, quindi, un ampliamento del progetto iniziale?
– Assolutamente sì!
D. Tutti si chiedono e le chiedono, come mai la strada che porta al castello, costantemente sotto accusa, arteria principale del paese, non sia stata ancora sistemata
– Proprio per il motivo di cui abbiamo detto. A breve, sarà interessata da lavori di Enel
D. Almeno 5 milioni di euro, un progetto oneroso dal punto di vista economico
– In effetti sì. Se si stima che, nel nostro paese, il rapporto fra numero di abitanti ed estensione dell’abitato, ci colloca fra i primi duecento cinquanta di novemila comuni in Italia. Diecimila abitanti distribuiti su 164 Km quadrati. Capite bene che una cosa è sistemare un centro urbano concentrato, quale potrebbe essere, ad esempio, quello di San Cataldo, ben altra cosa è un abitato così altamente diluito sul territorio
D. Cosa ci consegna il report a consuntivo di questo primo step?
– Attualmente abbiamo restituito alla viabilità dei residenti tutta la zona di viale Sicilia, quartieri di Cristo Re, Sant’Enrico e Santa Maria, le vie Concetto Marchesi e Caltanissetta, quest’ultima fondamentale, via Palermo. Seguiranno via Madonna del Riparo e San Giacomo, sempre per gli stessi criteri.
D. Secondo voci di popolo, lei a Sant’Enrico disporrebbe di parecchi voti…
– Sant’Enrico è stato fatto proprio per l’insistenza sulla zona di parecchi servizi necessari alla comunità, non ultimo il collegamento con gli istituti superiori.
D. Nessun criterio elettorale dunque?
– No. Anche perchè, a conti fatti, il meccanismo non paga -ride (ndr)-
D. Eppure, che gli interventi si stiano facendo alla vigilia delle prossime amministartive di maggio 2026, qualche “sospetto” il fatto lo ha destato. Lecito o illegittimo…
– “Sospetto” assolutamente “illegittimo” e imperfetto, aggiungo, perchè, il progetto è partito nientemeno che due anni fa, nel 2024, come ho già avuto modo di dire prima
D. C’è comunque attesa in paese sul dopo Catania a Mussomeli. Nonostante il tutto blindato al momento dall’una parte e dall’altra
– Comprendo l’impazienza, soprattutto nelle file della minoranza, ma, intanto, fino al maggio prossimo, Mussomeli ha il suo sindaco
D. Confida nel terzo mandato
– Attendiamo
D. Catania o un “suo uomo” o donna… per carità… non è lo stesso. Pare che il fantomatico terzo mandato sarebbe decisivo per la scesa in campo del candidato della fazione avversaria
– Attendiamo… comprendo le perplessità!
D.  Secondo lei, su quali argomenti sarà incentrato, se mai ci sarà, lo scontro elettorale, propedeutico alle urne locali?
– Parlo per me, ovviamente, sul lavoro fatto, risanamento conti, manutenzione aree urbane ed extraurbane, quali la Sp 38 o la Sp 16, dove l’apporto del Comune di Mussomeli è stato fondamentale; la sostenibiltà ambientale e l’efficientamento energetico. Ricordiamolo, Mussomeli, ad oggi, è comunità energetica
D. … a questo proposito, cosa ci dice dell’impianto di eolico previsto nel territorio?
– La vedo difficile
D.  Tornando al dopo, pensa che una sua eventuale uscita di scena potrebbe ridare spazio alla colazione avversaria?
– Considerati i risultati portati sul campo da questa amministraziione, francamente, penso che il cittadino voglia dare D. Ci sono campi che, secondo lei, sono stati meno attenzionati a favore di altri?
– Ci sono e ci sono state le priorità. I conti, appunto! Perchè, come mi insegnate, senza soldi è difficile fare poesia. Poi, chiaramente, ogni sistema è perfettibile. E siamo qui per questo. In ogni caso, abbiamo già dei nomi disposti a spendersi per dare il proprio apporto nel proseguo. Su questo almeno mi sento di rassicurare!

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