Home Cronaca Durante l’inseguimento lanciano cocaina dall’auto, due sospetti pusher riesini arrestati dai carabinieri

Durante l’inseguimento lanciano cocaina dall’auto, due sospetti pusher riesini arrestati dai carabinieri

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Caltanissetta – È lanciandola dal finestrino che si sono disfatti della droga. Ma, dopo un inseguimento, è stata recuperata dai carabinieri e, per i due presunti pusher, è scattato l’arresto per detenzione e spaccio di stupefacenti.

Provvedimenti restrittivi che sono scattati a carico della trentottenne Alessandra M.  – assistita dagli avvocati Carmelo Terranova e Giada Faraci – e del quarantunenne Gianni P.  – assistito dall’avvocato Giovanni Sanfilippo – entrambi di Riesi. Anche se la donna, in realtà, è originaria di Civitavecchia.

I due, nel primissimo pomeriggio di pochi giorni fa, sarebbero fuggiti all’alt dei militari. Così la pattuglia s’è lanciata all’inseguimento. In quei frangenti la coppia di fuggitivi, secondo la tesi accusatoria, si sarebbe disfatta di droga. In particolare di una palla di cocaina, di poco più di dodici grammi e mezzo, recuperata dai carabinieri in via Placido Rizzotto, nell’abitato riesino.

Nel momento in cui i due sono stati intercettati, subito dopo sono state eseguite anche perquisizioni in casa che, però, si sono concluse con un nulla di fatto.

Così, su disposizione del sostituto di Caltanissetta, Piera Anzalone, per i due è stato disposto in prima analisi l’arresto con la concessione dei domiciliari.

Nella successiva udienza di convalida, la donna ha preferito fare, almeno formalmente, scena muta. Sì perché poi ha reso dichiarazioni spontanee per chiarire una sua versione a discolpa.

Stessa identica strategia difensiva che è stata adottata pure dal quarantunenne. E per entrambi l’accusa, al termine dell’udienza, ha chiesto l’applicazione della misura cautelare.

E, alla fine, il giudice per le indagini preliminari, Santi Bologna, nel confermare i due provvedimenti, ha disposto a carico della donna l’obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre all’altro indagato è stato applicato l’obbligo di dimora a Riesi con il divieto di uscire da casa nella fascia oraria notturna che va dalle nove di sera alle sei del mattino.

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