Caltanissetta – Festa dell’albero, per promuovere la cura e la valorizzazione del patrimonio arboreo italiano. L’appuntamento è in calendario per il 22 novembre, in occasione della «Giornata nazionale degli alberi». A organizzarlo, il Wwf Sicilia Centrale, in collaborazione con la guida ambientale escursionistica associata Aigae, Irene Bonanno. Teatro dell’evento, a Caltanissetta, il Parco Sotto il Monastero in viale Luigi Monaco.
«Uno dei temi centrali – è stato spiegato – sarà la comprensione del ruolo essenziale degli alberi per l’ecosistema nell’assorbimento dei composti inquinanti, nel rilascio di ossigeno e nella stabilizzazione idrogeologica del suolo… Nelle nostre città, gli alberi disegnano il paesaggio che ci circonda e rappresentano un patrimonio da tutelare anche in quanto preziosi alleati nella lotta ai cambiamenti climatici».
La Giornata Nazionale degli Alberi si trasforma in occasione di sensibilizzazione verso i temi ambientali. La mattinata sarà dedicata a letture, laboratori creativi e alla piantumazione di un albero come gesto simbolico di cura e rispetto per l’ambiente. Un contributo, guardando all’importante obiettivo dell’Unione europea di piantare tre miliardi di alberi entro il 2030.
«Associare l’albero esclusivamente al bosco o alla foresta – ha sottolineato il presidente di Wwf Sicilia Centrale, Ennio Bonfanti – ci fa dimenticare il ruolo chiave che gli alberi svolgono nelle città dove troppo spesso sono visti come un ostacolo o un pericolo. Considerato che entro il 2050 oltre l’80 per cento dei cittadini europei vivrà in aree urbane, è fondamentale capire perché gli alberi sono vitali. Per produrre ossigeno, gli alberi assorbono l’anidride carbonica e fino ad un quarto del particolato atmosferico emesso dalle attività antropiche – tra traffico veicolare, riscaldamento, emissioni industriali – rendendo così più pura l’aria che respiriamo quotidianamente in città».
Lo stesso Bonfanti ha poi evidenziato come «le chiome degli alberi assorbono quasi la metà dell’acqua piovana, mentre le radici aumentano la permeabilità del suolo rispetto ad una superficie cementificata o asfaltata, facilitando così la penetrazione dell’acqua e riducendo il rischio di allagamenti o inondazioni. Le chiome degli alberi – ricorda l’ambientalista nisseno – sono in grado di assorbire anche le onde acustiche, fungendo da barriere fonoassorbenti e riducendo il rumore delle città che sempre più spesso raggiunge livelli ritenuti nocivi. L’ombra degli alberi, inoltre, abbassa localmente la temperatura di diversi gradi: questo consente di ridurre sia i consumi di aria condizionata che la mortalità estiva dovuta al fenomeno delle isole di calore», ha concluso.






























