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Fiamme gialle, ecco i premiati per la lotta alla criminalità: tra loro anche finanzieri di Mussomeli

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Mussomeli – Ricompense ai finanzieri che si sono distinti in azioni di servizio. Sono state consegnate nel corso della cerimonia per festeggiare i due secoli e mezzo di storia delle fiamme gialle.

Il primo degli encomi solenni – consegnato dal presidente facente funzione della Corte di Appello di Caltanissetta, Giuseppe Melisenda Giambertoni – è stato concesso dal comandante interregionale dell’Italia sud occidentale al capitano Giovanni Battista Mangiacavallo e ai militari del «gico» del nucleo di polizia economico finanziaria di Caltanissetta , per un’indagine , tra febbraio e settembre dello scorso anno, su un traffico internazionale di droga. Durante il blitz sono stati eseguiti dodici arresto e sequestrati 120 chili di di hashish, oltre ad armi e munizioni

Compiacimento del comandante regionale Sicilia, come prima attestazione di merito, concessa al luogotenente Salvatore Imbesi, al vice brigadieri Vito Giovanni Giustiniano e Francesco Petta e all’appuntato scelto Valerio Buttazzo. Sono stati premiati per un’indagine che ha portato alla luce una vasta area, qualcosa come oltre 97 mila metri quadrati, trasformata in discarica abusiva di rifiuti. La ricompensa è stata consegnata dall’ex presidente Corte Di Appello Di Caltanissetta e socio benemerito dell’associazione nazionale

finanzieri d’Italia, Maria Grazia Vagliasindi.

Un encomio semplice – consegnato dal procuratore generale di Caltanissetta, Fabio D’Anna – è stato concesso dal comandante regionale Sicilia al tenente colonnello Antonino Sciabarra, ai luogotenenti Pietro Brancato e Salvatore Pirnaci e al maresciallo Alfonso De  Carluccio, per indagini di polizia economico-finanziaria in un’attività di contrasto all’evasione ed elusione fiscale. Così da smascherare violazioni in materia di imposte dirette per  un milione e 700 mila euro, Iva per oltre un milione 200 mila euro, una base imponibile Irap nascosta a tassazione per oltre un milione e 700 mila euro e crediti di imposta non spettanti per 230 mila euro.

Altro encomio semplice concesso dal comandante regionale SICILIA al tenente Salvatore Iacono e al luogotenente Michele Catanese per un’indagine di polizia tributaria nei confronti di due società di capitali, tra loro collegate e riconducibili alle stesse persone, che attraverso il sistema delle indebite compensazioni di debiti tributari di rilevanti importi avrebbero frodato l’erario. Si tratta di crediti di imposta inesistenti o non spettanti per oltre 4 milioni e mezzo e fatture per operazioni inesistenti per oltre 5 milioni di euro, con una base imponibile nascosta al fisco di 25 milioni di euro ed imposte non versate per due milioni e mezzo di euro. E in quattro sono stati destinatari di una misura cautelare, subendo anche un sequestro preventivo di beni per equivalente. La ricompensa è stata consegnata dal presidente di tribunale di Caltanissetta, Cesare Zucchetto.

Encomio semplice del comandante regionale Sicilia – consegnato dal presidente del tribunale di Gela, Roberto Riggio – al luogotenente Davide La Corte , al maresciallo aiutante Mauro Cunsolo per un ‘indagine focalizzata sul lavoro sommerso. E alla fine, per caporalato ,  in cinque sono finiti nel mirino della  giustizia – uno di loro pure con una misura cautelare agli arresti domiciliari –  per i reati di intermediazione illecita e sfruttamento del

Encomio semplice – consegnato dal procuratore facente funzione di Gela, Lucia Musti  – concesso dal comandante regionale Sicilia al maggiore Michele Bellopede, al luogotenente. Antonino Rappoccio, al brigadiere Rosario Pantò e all’ appuntato scelto Petralito Giovanni per un’indagine antidroga culminata in un ingente sequestro di hashish, marijuana e cocaina, con cinque arresti di cui due in carcere e tre ai domiciliari

Elogio del comandante provinciale di Caltanissetta al maresciallo ordinario Matteo Di Giacomo, al  vice brigadiere Liborio Giuliana e ai finanzieri Francesco Madonna, Matteo Nacci per un servizio di protezione nei confronti di un alto magistrato, servizio ad elevatissimo rischio. La ricompensa è stata consegnata dal procuratore capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca.

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