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Frana dopo la costruzione di un palazzo, imprenditore condannato e dovrà risarcire: assoluzioni e prescrizioni per dirigenti comunali e professionisti

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Caltanissetta – È con la condanna di un imprenditore che s’è chiuso il processo a nove imputati – dirigenti comunali, professionisti e imprenditori – finiti un giudizio per una frana nell’area in cui è stato realizzato un palazzo.

Il tribunale ha condannato l’imprenditore edile Federico Fabio Turchio, amministratore della ditta che ha eseguito l’opera, per omissione di lavori di messa in sicurezza. Turchio dovrà pagare un’ammenda di 3 mila euro e una provvisionale immediatamente esecutiva di 5 mila euro a favore delle parti civili, gli ex proprietari del terreno limitrofo e di una villa a monte dello smottamento, Melchiorre Vivaldi Roccazzella e Addolorata Bellomo – assistiti dall’avvocato Giacomo Butera – il cui risarcimento dei danni sarà quantificato in sede civile. Lo stesso imprenditore è stato invece assolto dall’accusa di disastro colposo perché il fatto non sussiste, mentre per le restanti contestazioni a suo carico è scattata la prescrizione.

Il verdetto del tribunale di Caltanissetta ha ridimensionato il quadro accusatorio a fronte di otto richieste di condanna avanzate dal pubblico ministero.

Più in dettaglio , il Collegio giudicante ha assolto perché il fatto non sussiste il dirigente della direzione urbanistica del Comune Giuseppe Colajanni e la responsabile del servizio di protezione civile comunale Giuseppa Patrizia Lacagnina dall’accusa di omissione di atti d’ufficio; Lacagnina è stata inoltre giudicata non colpevole per non aver commesso il fatto in relazione a una seconda contestazione dello stesso reato.

Assolti con la formula perché il fatto non sussiste anche l’ex dirigente dell’ufficio tecnico Armando Amico e il tecnico comunale Alfonsino Ciringione, chiamati a rispondere di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale. È stata infine dichiarata la prescrizione per i tecnici Calogero e Stefania Marchese, per il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune Giuseppe Tomasella e per il collaudatore dei lavori Stefano Antonio Alletto.

L’intera vicenda giudiziaria che ha fatto poi scattare il processo per i nove – assistiti dai legali

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