Caltanissetta – Omaggio alla memoria di un carabiniere ucciso a colpi d’arma da fuoco da un paio di rapinatori. Il ricordo è andato al maresciallo ordinario Sebastiano D’Immè, «Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria».
Per il ventinovesimo anniversario della sua uccisione è stata celebrata una messa alla chiesa San Giovanni Evangelista di contrada Macchitella. È stata officiata dal cappellano militare della legione carabinieri «Sicilia», don Salvatore Falzone, insieme al parroco don Giuseppe Siracusa.
Alla funzione hanno partecipato l’anziana madre del maresciallo, i fratelli, il capitano di Fregata, Ferruccio Alessandro Grassia, comandante della capitaneria di porto di Gela, il sindaco della stessa città del golfo, rappresentanti delle istituzioni , militari in servizio e una delegazione dell’associazione nazionale carabinieri. Poi al cimitero monumentale , davanti alla lapide dedicata al maresciallo è stata deposta una corona d’alloro in suo onore.
Per altro da quindici anni, per tenerne viva la memoria, la sede del reparto territoriale dei carabinieri di Gela è stata intitolata proprio al maresciallo Sebastiano D’Immè «simbolo di dedizione, coraggio e spirito di servizio».
Era il 7 luglio del 1996 quando il sottufficiale , a quel tempo in servizio al nucleo operativo di Como, durante un servizio antirapina ha intercettato a Locate Varesino due pericolosi banditi armati di kalashnikov. Erano in fuga su una Fiat Croma rubata. Con i fuggitivi ha ingaggiato un conflitto a fuoco e, nonostante fosse gravemente ferito, è riuscito a rispondere al fuoco prima che il suo cuore si fermasse.





























