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I Misteri del Castello di Mussomeli: Tra le Tre Donne Murate Vive e lo Spettro di Guiscardo

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Mussomeli – Il monumentale Castello Manfredonico di Mussomeli, arroccato su una suggestiva rupe calcarea in provincia di Caltanissetta, continua a nutrire la sua fama di fortezza inespugnabile e scrigno di leggende drammatiche, oggi riportate alla luce dai reportage digitali di  Sicilian Horror Stories. Ad accompagnare gli spettatori in questo viaggio nel brivido è Pasquale Messina, scrittore e  storico custode del maniero da oltre cinquant’anni e profondo conoscitore dei segreti paranormali che avvolgono le millenarie mura in pietra.

La prima e più celebre tragedia documentata dal canale si consuma nella “Stanza delle tre donne”, un ambiente dall’insolita pianta triangolare dove oggi tre scialli neri e diverse scarpe rosse col tacco ricordano la straziante fine delle principesse Clotilde, Costanza e Margherita. La leggenda narra che il loro fratello, il potente signore del castello, prima di partire per la guerra decise di segregarle e murarne l’ingresso per proteggerle dai pericoli esterni, lasciando loro viveri sufficienti. Tuttavia, il conflitto si prolungò ben oltre il previsto e le giovani morirono di stenti; la tradizione orale racconta il macabro dettaglio del ritrovamento dei loro corpi, che presentavano ancora i lembi di cuoio delle proprie scarpe stretti tra i denti nel disperato tentativo di sopravvivere alla fame.

I misteri del castello, però, non si fermano qui: nel secondo video, Pasquale Messina racconta in prima persona il suo presunto legame con lo spettro di Guiscardo de la Portes, un soldato spagnolo nato nel 1370 e giunto in Sicilia al seguito di Re Martino. Innamoratosi ricambiato della giovane Esmeralda, Guiscardo ignorò le minacce del potente rivale Don Martinez, finché non cadde in un’imboscata tesa da quattro soldati. Durante la fuga nel fitto bosco, il giovane si ruppe una gamba inciampando su un ramo d’ulivo e, una volta rinchiuso nelle segrete della fortezza senza cure, morì rapidamente a causa della cancrena. Condannato a vagare per mille anni a causa di un errore commesso prima di spirare, lo spirito di Guiscardo – descritto con lunghi capelli, barba e un mantello nero con cappuccio – è diventato il protagonista del libro di memorie dello stesso custode, intitolato “Con Guiscardo indietro nel tempo”, confermando la fortezza di Mussomeli come uno dei luoghi più affascinanti e spettrali dell’intera isola. E possibile vedere i video qui

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