Mussomeli – Si è insediato, martedì 4 febbraio, il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) di Caltanissetta, presieduto da Calogero Valenza, noto e stimato medico mussomelese, che, assieme alle consigliere Valentina Spinello e Ornella Falzone, rispettivamente psicologa e avvocato, è chiamato a guidare l’Ente nel corso dell’attuale mandato. << Un prestigioso riconoscimento e un ruolo sicuramente importante, ma anche delicato per via delle situazioni estremamente difficili con cui oggi bisogna fare i conti. Occorrono molto buon senso e una buona dose di umanità, senza, tuttavia, perdere mai di vista la tutela dell’Ente. Pari diritti pari doveri >>, queste le parole del neoinsediato presidente Valenza, che è subentrato al commissario straordinario uscente, Pasquale Mistretta, anche lui, di Mussomeli, politico di lungo corso, durante il passaggio formale di consegne, che si è tenuto presso la sede dell’IACP nisseno, alla presenza dei dirigenti dell’Ente e del Collegio straordinario dei sindaci. << Volendo già partire nell’ottica delle risposte tempestive >> aggiunge Valenza << in poche settimane saranno messi a disposizione delle famiglie sfollate di Niscemi, degli appartamenti di proprietà dell’Ente che richiedono solo piccoli interventi per essere efficienti. Assieme agli altri componenti del CDA, nel corso della prima riunione operativa, che si è tenuta, giovedì 5, si è concordato di fare tutto ciò che rientra nelle nostre possibilità per venire incontro ad un’emergenza di tale portata >>. Valenza, classe 1959, che a Mussomeli, ha battuto tutte le tappe del cursus honorum della politica locale, è stato anche consigliere dell’ex Provincia regionale di Caltanissetta ed è attualmente segretario provinciale della DC.
– Un commento sulla vicenda Totò Cuffaro
– Finalmente oggi cade l’accusa di associazione a delinquere, assieme a corruzione e sequestro, a carico dell’ex segretario nazionale, nonchè fondatore del partito, nuova DC. Resta solo il concorso truccato. Niente aggravamento, dunque, poichè, respinti tutti i ricorsi dei pm, restano solo i domiciliari per il caso di Villa Sofia. Una posizione che ovviamente si alleggerisce e non poco.
– Cosa pensa dell’inchiesta sulla DC?
– Sicuramente la DC di Cuffaro si presentava per le prossime regionali come un treno in corsa. Il consenso stimato si attestava, in base alle statistiche, sul 15/20%. Prendo atto che il fatto avviene in un momento particolarmente favorevole per il partito
– A cosa deve il proprio successo il partito di Cuffaro?
Indubbiamente al suo leader! Totò Cuffaro è un attrattore di consensi, sic et simpliciter. Per l’empatia, per i grandi valori di cui si fa portatore, quali famiglia e amicizia. E’ sicuramente un politico di livello, un fuoriclasse, ma anche un buono. E poi, non solo in Sicilia, ma in tutta Italia c’è fame di centro. E la DC incarna quei valori della dottrina sociale della Chiesa che evitano le posizioni estreme, tanto a destra quanto a sinistra
– Eppure qualche accusa ancora permane, a fronte di quelle cadute
– Il traffico di influenze è un sistema peraltro consolidato, sicuramente non giustificabile ma neanche imputabile ad un solo politico. Ad oggi ci stiamo indignando anche per la turnazione ai vertici delle aziende sanitarie che, si sa, sono nomine politiche. Non un sistema di Cuffaro.
– Cosa pensa del fuggi fuggi generale all’indomani dell’apertura dell’inchiesta
– La responsabilità è tutta del clamore mediatico che ha messo alla gogna l’ex governatore, prima ancora che le indagini facessero il loro regolare corso. Praticamente una impostazione colpevolista che prescinde dalla verità processuale. Molti avranno pensato di dare le dimissioni per tutelarsi a causa del pressing dei social media. Tuttavia ad oggi la bolla si sta sgonfiando e si ritorna su posizioni meno pregiudizievoli. E poi, una cosa che proprio non riesco a mandare giù è la mancanza totale di rispetto della privacy. Era proprio così necessario rendere pubblico materiale personale? Serviva a fare odiens, a produrre consensi, a orientare il giudizio di massa? E poi le intercettazioni, diciamolo pure, non sempre restituiscono la verità. Si sono filtrate al microscopio parole e frasi che, nel linguaggio comune, tutti adoperiamo, senza tuttavia rispondere quotidianamente ad un tribunale. E senza sollevare l’indignazione pubblica. Tutti colpevolisti sugli altri, garantisti su sè stessi
– Da politico ancorchè da medico, qual è lo stato di salute del partito oggi? Può esserci una DC senza Cuffaro?
– Il partito gode di ottima salute, nonostante l’innegabile momento di sbandamento. Cuffaro ha tracciato la rotta ma le province hanno tenuto, i deputati hanno fatto quadrato e i tre commissari regionali nominati fino al congresso del 13 giugno avranno il compito di dialogare con il Governo per testare quale potrà essere la posizione della DC all’interno dell’Assemblea regionale. Il partito non si ferma, anzi è prevista a Caltanissetta per il 22 febbraio un’assemblea regionale per fare il punto sul prima e dopo Cuffaro
– Come vede la situazione politica locale alla luce delle imminenti amministrative?
Fra non molto bisognerà rompere la cortina di silenzio e cominciare a parlare delle forze da mettere in campo. Personalmente rimango a disposizione per dare il mio apporto alla causa politica locale, in virtù delle competenze maturate sui banchi dell’opposizione, ma anche sullo scranno più alto del palazzo comunale, in qualità di sindaco quale sono stato dal 2002 al 2007. Rimango dell’idea che le battaglie vadano combattute in nome del proprio credo e della verità!
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