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Inchiesta sulle sospette “case di riposo lager”, gli indagati negano: «Nessuna carenza nelle strutture… gli anziani erano ben accuditi»

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Caltanissetta – Rigettano ogni accusa rispondendo alle domande degli inquirenti. Qualcuno anche solo attraverso dichiarazioni spontanee. Nel concreto, tutti, hanno sostenuto che gli anziani ospiti erano ben accuditi.

Queste le strategie difensive scelte dai coinvolti nell’inchiesta dei carabinieri sulle presunte “case lager” per anziani a Caltanissetta. In undici (assistiti dagli avvocati Giuseppe Panepinto, Massimiliano Bellini, Michele Ambra, Francesca Assennato e Aldo Bellomo) sono indagati i per abbandono di persone incapaci. Le tre richieste di arresto riguardano i vertici delle strutture e della cooperativa che si occupa dell’assistenza, mentre per gli altri coinvolti la procura ha chiesto l’obbligo di dimora. Inoltre, sei di loro sono pure sospettati di esercizio abusivo della professione infermieristica.

Il rappresentate legale di due centri interessati, “Casa Dei Gerani 2” e “La Stella residenza per anziani”, insieme alla madre che è a capo della cooperativa di assistenza agli anziani, si sono difesi. L’amministratore delle due case rispondendo alle domande dei magistrati, la madre rendendo dichiarazioni spontanee, pure questa a discolpa.

L’ex amministratore, ormai ex da qualche tempo, della “Regina di Sicilia residenza per anziani “, ha risposto lungamente ai pm. È stata pure presentata una memoria difensiva. Dettagliatamente ha fornito la sua versione ai sostituti procuratori Vera Giordano, Elenia Manno e Piera Anzalone. «Nessun anziano era in stato di abbandono», rimarcando pure che la struttura era «pienamente efficiente, senza alcuna carenza».

Pure gli operatori socio-assistenziali hanno negato con fermezza le accuse di maltrattamento e di avere operato abusivamente come infermieri. «Qualche iniezione d’insulina si praticava, ma solo seguendo le indicazioni specifiche dell’infermiere o del medico», hanno spiegato. «Non abbiamo mai abbandonato nessuno… non abbiamo mai fatto del male a nessuno», hanno poi sottolineato con fermezza per la parte delle contestazioni che li riguardano.

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