Mussomeli – “Ho contratto il Covid, non capisco perchè qualcuno abbia remore renderlo noto. Può capitare a tutti, anzi, se dovesse continuare questo trend, saranno, purtroppo sempre di più ad essere positivi”. A parlare è Lia D’Andrea, 43 anni, da tre vive a Pavia dove lavora come Oss (Operatore socio-sanitario). Alla prima domanda sulle sue condizioni rassicura: “Sto bene. Ho saputo ieri – rivela – l’esito del tampone che ha confermato la positività. Non ho avuto sintomi tipici, solo uno minore, una congiuntivite che non pensavo fosse riferibile al coronavirus”. La donna mussomelese poi ammette: “Non so dove posso avere preso il virus, probabilmente dai miei familiari molti dei quali lavorano in ospedale ma non escludo nemmeno al lavoro. Infermieri, medici Oss sono tra le categorie più esposte, puoi prendere tutte le precauzione ma un rischio minimo sussiste. Qui, in Lombardia, la situazione è grave, altri miei parenti sono stati contagiati, così come è grave che ci siano pettegolezzi su chi risulta positivo oppure che c’è gente che si vergogna a dichiarare la propria positività, come se fosse una colpa o una vergogna”.
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