Home Cronaca La sparatoria alla stazione di servizio, chiesto il processo per dieci

La sparatoria alla stazione di servizio, chiesto il processo per dieci

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Gela – Processo per la sparatoria alla stazione di servizio Gb Oil di Gela. Lo ha chiesto la procura nei dei dieci coinvolti nella burrascosa vicenda che, alla fine, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. È stata la prontezza di un militare, probabilmente, a evitarla. Perché è stato proprio un carabiniere a deviare i colpi strattonando lo sparatore, disarmandolo pure.

In piena estate i dieci saranno al cospetto del gup. La contestazione più pesante, tentato omicidio, pende sul trentaquattrenne Paolo Quinto Di Giacomo. È lui che avrebbe fatto fuoco contro un paio di licatesi che, poco prima, avrebbero importunato un paio di donne scatenando prima la bagarre e poi la violenta reazione a mano armata di Di Giacomo che, in quei frangenti, ha impugnato una pistola calibro 7.65 peraltro con matricola abrasa.

E all’arma era stato montato anche un silenziatore. L’avrebbe estratta nonostante in quel momento, sul luogo della mega rissa, fossero già arrivate pattuglie di carabinieri e polizia.

La richiesta di rinvio a giudizio pende anche su Alessandro Di Michele,  Angelo Voddo,  Eliseo Di Giacomo Giuseppe Nisellino,  Michele Cavaleri,  il fratello, Salvatore Cavaleri,  Paolo Biundo,  Salvatore Incorvaia e  Stefania Fanita.  Sono tirati in ballo, a vario titolo, per rissa e lesioni.

Archiviata soltanto la posizione di una donna, la stessa che sarebbe stata al centro degli apprezzamenti da parte dei licatesi con i quali s’è poi innescata la rissa.

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