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Mafia del Vallone vista dalla Dia: ancora tanto rispetto per il boss al carcere duro

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Mussomeli – Nella provincia nissena le famiglie mafiose tendono ad assumere contorni piuttosto fluidi e ad ampliare lo spazio originario, ma resta invariata la suddivisione di massima sui quattro storici mandamenti: Vallelunga Pratameno e Mussomeli –  quest’ultimo anche detto del Vallone –  nella parte settentrionale; Gela e Riesi nell’area più meridionale.

È uno dei passaggi fissati dalla relazione semestrale della Dia in relazione al primo semestre del 2018.

Più in dettaglio, il mandamento di Vallelunga è composto dalle famiglie di Vallelunga, Caltanissetta, San Cataldo, Marianopoli e Resuttano; quello di Mussomeli, indicato anche del Vallone,  comprende le famiglie di Mussomeli, la famiglia di Montedoro, Milena, Bompensiere, la famiglia di Campofranco e Sutera e, infine, di Serradifalco.

«I due mandamenti che insistono nella parte settentrionale, risentono della consolidata influenza della famiglia

Madonia e, sebbene colpiti dall’azione investigativa di contrasto, sembrano comunque pronti ad operare ristrutturazioni e riorganizzazioni dei propri assetti. Da segnalare come l’anziano capo dei Madonia, sebbene

si trovi ristretto in regime detentivo speciale dell’ordinamento penitenziario – in regime di 41 bis – goda ancora “di rispetto” nell’ambiente criminale, mantenendo il proprio ruolo di vertice» è un altro passaggio della relazione del ministro dell’Interno al Parlamento.

«Le figure dei “capi” succedutisi nel tempo sarebbero, in qualche modo, una sua espressione e per questo investiti della “reggenza” del sodalizio con l’affiancamento di anziani sodali. Proprio in ragione di questa origine agro-pastorale della mafia nissena, le famiglie più importanti sono dislocate nella parte periferica del territorio provinciale, tanto che la famiglia del capoluogo provinciale è incardinata e dipende dal mandamento di Vallelunga, un paese di poco più di 3 mila abitanti, fortemente decentrato, nel cuore della Sicilia agricola», è sempre l’analisi della Dia.

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