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Mafia nel Vallone, in 21 rischiano il processo

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Mussomeli – In ventuno, metà dei quali dell’area del Vallone,  rischiano il processo. Perché la procura ha presentato nei loro confronti la richiesta di rinvio a giudizio per mafia e tanto altro ancora. Così sull’onda del blitz  «Gallodoro» che a fine gennaio scorso ha fatto scattare diciassette provvedimenti cautelari, di cui cui nove in carcere, cinque ai domiciliari e altri tre sottoposti a obbligo di presentazione..

Istanza di rinvio a giudizio che pende su Salvuccio Favata, 44 anni di Mussomeli,  Alessandro Centinaro, 30 anni di Mussomeli, Giovanni Siragusa, 36 anni di Mussomeli, Rino Claudio Di Leo, 58 anni di Campofranco, Giuseppe Gioacchino Di Carlo, 48 anni di Campofranco, Alexander Giulio Lattuca, 25 anni e il fratello, Antonino Lattuca, 38 anni di Campofranco, Pietro Antonio Baudo, 47 anni di Vallelunga, Calogero Modica, 76 anni di Campofranco, Vincenzo Insinna, 56 anni di Vallelunga, Calogero Maurizio Di Vita, 50 anni di San Cataldo,  Vincenzo Scalzo, 46  anni di San Cataldo, Domenico Avarello, 39 anni di Canicattì, il favarese Giovanni Valenti di 45 anni,  Filippo Cacciatore, 56 anni di Cammarata, Carmelo Conti, 47 anni di Casteltermini, Vito De Maria, 59 anni di Cammarata, Domenico Mangiapane, 40 anni di Cammarata, Maurizio Matraxia, 53 anni di San Giovanni Gemini, Francesco Pollara, 40 anni di Palermo e Salvatore Puma, 42 anni di Racalmuto.

A carico dei ventuno imputati -difesi dagli avvocati Danilo Tipo, Antonio Impellizzeri, Dino Milazzo, Calogero Vinci, Salvatore Daniele, Diego Giarratana, Pietro Sorce, Salvatore Carruba, Antonio Pecoraro, Sonia Provenzano, Vincenzo Infranco, Carmelo Nocera, Giovanni Castronovo, Davide Chibbaro, Corrado Sinatra e Valeria Vianello – la procura ha ipotizzato i i reati, a vario titolo, di associazione mafiosa, omicidio, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, rapina, armi.

L’inchiesta, nella sua globalità, ha preso in esame omicidi ed estorsioni consumate nell’area del Vallone. Così come una fitta movimentazione di droga.

È ampio lo scenario su cui i carabinieri del Ros e da Direzione distrettuale antimafia nissena hanno fatto luce tra le pieghe del dossier su mafia, droga, armi e omicidi.