Home Cronaca Maltrattamenti nella casa di riposo «Santa Chiara»,  sconti di pena in appello...

Maltrattamenti nella casa di riposo «Santa Chiara»,  sconti di pena in appello per due operatori    

224 views
0

Caltanissetta – Colpo di forbice alla pena per due operatori socio-sanitari di una casa di riposo lager di Caltanissetta. È arrivato attraverso due concordati in appello, che hanno chiuso un nuovo capitolo giudiziario dell’indagine sui maltrattamenti alla casa di riposo “Santa Chiara” di Caltanissetta

La Corte d’Appello, con il benestare della procura generale, ha ridotto le condanne per il quarantaseienne Pietro Castronovo – assistito dall’avvocato Martina Vurruso – con la pena che è scesa a 3 anni e 8 mesi di reclusione – in primo grado era stata di 4 anni e 8 mesi – e che sconterà ai domiciliari per la gravità dei reati contestati.

Condanna rideterminata anche per il cinquantaduenne Gaetano Marrocco – difeso dall’avvocato Giusi Maria Nicoletti – che ha concordato 3 anni rispetto ai quattro rimediati dal gup con il rito abbreviato. Per lui sono stati previsti lavori di pubblica utilità.

Era già stato riconosciuto il diritto a un risarcimento dei danni in favore degli eredi di ospiti della stessa struttura, che nel frattempo sono deceduti, secondo l’entità che verrà poi stabilita in favore delle parti civili – assistiti dagli avvocati Giuseppe e Ramona Dacquì e Davide Schillaci – in un procedimento dedicato.

I due operatori rispondevano, a vario titolo, di maltrattamenti, sequestro di persona, abbandono di incapaci ed esercizio abusivo della professione sanitaria.

Imputazioni che hanno preso le mosse da un’indagine dei carabinieri che, nel dicembre 2022, ha fatto scattare globalmente nove arresti per presunti abusi e maltrattamenti ai danni degli anziani ospiti.

L’inchiesta è partita dalla denuncia di una cuoca della struttura, che dopo aver affidato per un periodo il padre alla casa di riposo, ha deciso di portarlo via e di rivolgersi ai carabinieri. Nella struttura i militari hanno poi installato videocamere, che hanno ripreso diversi episodi di maltrattamenti, che sono poi finiti al centro del dossier della procura nissena. Da quei filmati, infatti, sarebbe emerso che gli anziani venivano tenuti in condizioni igieniche precarie, lasciati in stato di abbandono, immobilizzati ai letti o alle sedie a rotelle per ore. E poi derisi e umiliati dagli operatori che si sarebbero pure scambiati fotografie.

Ti è piaciuto questo post?

Clicca sulle stelline per dare un voto!

Average rating 0 / 5. Vote count: 0

Vota per primo questo articolo

Condividi