Delia – Condannato definitivamente per un duplice omicidio. È stata la Cassazione a scrivere l’ultima pagina , dal punto di vista processuale, per l’uccisione dei fratelli Filippo e Calogero La Monaca, massacrati a pietrate nelle campagne di contrada Deliella. a Delia.
La Suprema Corte ha confermato la condanna a 16 anni e 8 mesi di reclusione nei confronti di Florin Scurtu, il venticinquenne pastore romeno riconosciuto colpevole dell’assassinio dei due imprenditori agricoli.
Era già stato riconosciuto ai familiari delle vittime, le due sorelle – assistite dall’avvocato Giovanni Salvaggio – il diritto a un risarcimento dei danni da stabilire poi in un procedimento civile.
L’agguato a due fratelli s’è consumato il 14 giugno di sei anni fa, quando le vittime – di 76 e 74 anni – sono stati finiti, a colpi di pietra, all’interno della loro tenuta.
Il settantaquattrenne Calogero La Monaca è stato trovato dai carabinieri con la testa fracassata. Il fratello, invece, con il corpo carbonizzato e sotto un fuoristrada.
Tre mesi dopo il duplice delitto , Scurtu è stato arrestato dai carabinieri che hanno presto stretto il cerchio attorno a lui.
Lui, l’omicida, che in un primo tempo ha confessato per poi fare dietr-front. Sostenendo di avere confessato solo per paura di ritorsioni nel mondo della pastorizia.
La sentenza della Cassazione mette in ghiaccio la condanna a e chiude definitivamente la parentesi legata all’omicidio dei due fratelli La Monaca.






























