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Maxi frode ai danni dello Stato; otto le condanne e sanzionata pure la società «pilota»

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Caltanissetta – Otto condanne per una sospetta maxi frode ai danni dello Stato scoperta dalla guardia di finanza e dai carabinieri. A questa si aggiunge anche la colpevolezza della società che sarebbe stata l’anima del presunto sistema.

Condannati a  1 anno, 10 mesi e 10 giorni di reclusione il grossista nel campo deio pneumatici Lirio Orlando di San Cataldo, rappresentante legale della «Olpneus srl» e Oto Santuori. Seguono a Alessandro Stefano Rasola  con 8 mesi di di carcere e, infine, con 5 mesi e 10 giorni di reclusione a testa, Roberto Menafro, Emanuele Santuori Maria Pia Raccioppi  , Carlo Ballarino e Vincenzo Menafro

In più la stessa società «Olpneus »è stata sanzionata per 40 mila  euro, oltre al divieto temporaneo di pubblicizzare beni o servizi per 4 mesi e 10 giorni.

Quella al centro dell’indagine è la classica frode carosello in cui tutti i coinvolti conseguono, a vario titolo, un illecito risparmio di imposta.

In dettaglio gli  indagati, secondo le fiamme gialle, avrebbero simulato diverse operazioni di vendita di prodotti, che in realtà non sarebbero mai usciti dai magazzini della prima società venditrice. Il giro avrebbe coinvolto società ceche e altre italiane “interposte”, che sarebbero  state soltanto cartiere.

In questa maniera avrebbero sfruttato il  regime di sospensione di imposta e così  la società madre, la venditrice, avrebbe ottenuto indebitamente detrazioni di imposta, sia Iva che Ires.

Già perché il credito Iva sarebbe stato frutto di operazioni fantasma con fatture fasulle per prodotti mai venduti. Il tutto per un giro di otto milioni di euro, con due milioni e mezzo d’imposte evase. Somma che era stata sequestrata per equivalente al momento dell’operazione della guardia di finanza  e dei carabinieri, nome in codice «Chicane», scattata nel dicembre di due anni fa. Quando tre degli indagati, considerati i  promotori, si sono visti piovere sul capo gli arresti domiciliari mentre gli altri sono stati sottoposti alla misura dell’interdizione dall’esercizio delle attività di impresa e al divieto d’assunzione di uffici direttivi delle persone per la durata di un anno.

Tutti accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

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