MILENA – Il “Paese delle Robbe” si appresta a vivere uno dei momenti più attesi del proprio calendario estivo: domenica 9 agosto ricorrerà infatti la 130esima edizione della festa di Sant’Antonio Abate, storico appuntamento che unisce devozione, folclore e identità comunitaria. L’evento, curato dal Comitato festeggiamenti presieduto da Luca Caldiero in sinergia con l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Claudio Cipolla e sotto la regia spirituale dell’Arciprete Parroco Don Gianluca Tirrito, mantiene inalterato il suo ricco programma per l’intera giornata. I riti si apriranno alle ore 10:30 con il suggestivo corteo mattutino delle offerte votive, le tradizionali “Purmisioni”, accompagnato dal caratteristico porcellino simbolo del Santo, a cui farà seguito la benedizione degli animali domestici sul sagrato della Chiesa Madre; nel pomeriggio, dopo la solenne Celebrazione eucaristica officiata dal Vicario generale della Diocesi di Caltanissetta, Don Onofrio Castelli, si terrà la processione del simulacro per le vie del paese, il tutto cornice allietata dalle marce della banda musicale, dal ritmo dei tamburi e da due spettacoli pirotecnici previsti alle 20:30 e all’1:00. Un’edizione che riveste un significato storico speciale, poiché celebrante i 130 anni della statua lignea di Sant’Antonio Abate realizzata nel 1896 dal celebre scultore napoletano Francesco Biangardi, autore anche delle note “Vare” del Giovedì Santo nisseno. La nascita di questo culto rivela un’affascinante origine popolare: come ricordato dal Comitato, fu l’allora comunità di Milocca a volere fortemente la statua di Sant’Antonio Abate come prima opera per la nuova chiesa della borgata, promuovendone la realizzazione persino a discapito delle indicazioni delle autorità ecclesiastiche dell’epoca, a testimonianza di una tradizione che affonda le sue radici direttamente nel sentimento della gente e che ancora oggi si rinnova con immutata partecipazione.




























