Mussomeli – A Mussomeli c’è una moltitudine di persone che ama la socialità e, profittando della bella stagione, si riversa pacificamente nella strade e nei locali per uno svago sano. Ma di poetico e di emozionante sempre in questa storia, resta ben poco perché c’è una minoranza che si dà ai bagordi, agli eccessi, sconfinando perfino nel campo penale. Succede così che sabato scorso un giovane proprietario di un’automobile sportiva, senza ragione, si è ritrovata la propria vettura graffiata. Un gesto gratuito, vandalico e, purtroppo nemmeno isolato. Lo stesso accanimento contro un’altra automobile parcheggiata in piazza della Repubblica ha replicato un gesto che avremmo preferito rimanere unico. Una settimana prima una piazza della movida si era trasformata in un ring dove giovanissimi se li sono date di santa ragione. Ma vi è di più. Nei posti nascosti adiacenti ai luoghi della movida non solo bottiglie, cartacce, oggetti in plastica, resti di cibo vengono sistematicamente abbandonati . Succede di peggio. Spesso i posti, più o meno, al riparo dagli occhi indiscreti delle persone civili, diventano latrine dove depositare deiezioni, urine e rigurgiti che formano un lezzo maleodorante e insopportabile che, anche a distanza di giorni, rimane a “futura memoria” delle notti brave di alcuni più trasgressori che trasgressivi. Non serve cedere alla retorica delle dilaganti gioventù bruciate, delle notti alcoliche e anestetiche, delle euforie artificiali anche perché, va ribadito ancora una volta, le pecore nere e smarrite sono in minoranza e non sempre giovanissime, infatti, non di rado trattasi di attempati ovini travestiti da agnellini! Va registrato semmai che questa oligarchia dello svago molesto danneggia tutti: esercenti e fruitori, ovvero quel variegato popolo dell’aperitivo, delle passeggiate serali, degli estimatori della notte che vuole intrattenersi senza inutili complicazioni.




























