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Mussomeli saluta la quarantena, In via Belgio inno e dedica per una coppia che festeggia nozze di smeraldo

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MUSSOMELI – Ieri è stato l’ultimo giorno di quarantena e a mussomeli, in via Belgio esattamente, a due passi dalla chiesa di Cristo Re si sono celebrati due eventiIl primo, la fine della quarantena. Tutto inizia puntuale come ogni giorno alle 18:00 con il consueto “Inno di Mameli” sempre nella sua versione integrale, e per questo i vicini ringraziano Vincenzo Morreale per l’impegno profuso ogni giorno e per la dedizione a una “missione” iniziata qualche giorno dopo l’inizio delle restrizioni e successivamente proseguita con delle variazioni tematiche suggerite da Vittorio Catania a seconda della ricorrenza del giorno in corso, con l’aggiunta del “Bella Ciao” in onore dei combattenti della Resistenza e del silenzio militare per coloro che hanno perso la vita in occasione del 25 Aprile. Oggi un più ampio susseguirsi di brani per festeggiare la fine della quarantena, con il “Va Pensiero” di Verdi, “o mia patria si bella e perduta”, recita Verdi, che ora deve rialzarsi e ne “Le memorie nel petto riaccendi” riaccendere la speranza di un positivo risolversi della situazione e nella volontà di ripartire con più vigore che mai.

Il secondo evento le “Nozze di Smeraldo” di una coppia che vuole mantenere l’anonimato sposatasi 40 anni orsono il 3 maggio del 1980. Per l’occasione è stata eseguita la marcia nuziale e il brano di Celin Dion “The Power of Love”. A seguire il brano di Vasco Rossi “Un senso” laddove tutti vogliamo trovare “un senso a questa situazione” nella speranza che i sacrifici di rimanere a casa abbiano avuto un senso che non dovrà essere vanificato dall’allentamento delle restrizioni e dalla, chiamiamola sbadataggine, di qualche incosciente, perché il “Domani arriverà” e dovrà essere un domani radioso.

Sempre nel rispetto del #IoRestoACasa e di tutte le norme igieniche del caso, da balcone a balcone c’è stato il passaggio di una fetta di torta augurale e altri dolcini preparati dai residenti della via Belgio, e di una bottiglia di spumante, affinché tutto il vicinato potesse riempire, ognuno i propri calici e brindare tutti assieme entrambi gli eventi.

Il primo, la fine della quarantena. Tutto inizia puntuale come ogni giorno alle 18:00 con il consueto “Inno di Mameli” sempre nella sua versione integrale, e per questo i vicini ringraziano Vincenzo Morreale per l’impegno profuso ogni giorno e per la dedizione a una “missione” iniziata qualche giorno dopo l’inizio delle restrizioni e successivamente proseguita con delle variazioni tematiche suggerite da Vittorio Catania a seconda della ricorrenza del giorno in corso, con l’aggiunta del “Bella Ciao” in onore dei combattenti della Resistenza e del silenzio militare per coloro che hanno perso la vita in occasione del 25 Aprile. Oggi un più ampio susseguirsi di brani per festeggiare la fine della quarantena, con il “Va Pensiero” di Verdi, “o mia patria si bella e perduta”, recita Verdi, che ora deve rialzarsi e ne “Le memorie nel petto riaccendi” riaccendere la speranza di un positivo risolversi della situazione e nella volontà di ripartire con più vigore che mai.

Il secondo evento le “Nozze di Smeraldo” di una coppia che vuole mantenere l’anonimato sposatasi 40 anni orsono il 3 maggio del 1980. Per l’occasione è stata eseguita la marcia nuziale e il brano di Celin Dion “The Power of Love”. A seguire il brano di Vasco Rossi “Un senso” laddove tutti vogliamo trovare “un senso a questa situazione” nella speranza che i sacrifici di rimanere a casa abbiano avuto un senso che non dovrà essere vanificato dall’allentamento delle restrizioni e dalla, chiamiamola sbadataggine, di qualche incosciente, perché il “Domani arriverà” e dovrà essere un domani radioso.

Sempre nel rispetto del #IoRestoACasa e di tutte le norme igieniche del caso, da balcone a balcone c’è stato il passaggio di una fetta di torta augurale e altri dolcini preparati dai residenti della via Belgio, e di una bottiglia di spumante, affinché tutto il vicinato potesse riempire, ognuno i propri calici e brindare tutti assieme entrambi gli eventi.

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