Home Cronaca Mussomeli, sequestrarono e incatenarono un giovane chiedendo il riscatto al padre: due...

Mussomeli, sequestrarono e incatenarono un giovane chiedendo il riscatto al padre: due le condanne  

3.641 views
0

 Mussomeli – Sono loro i sequestratori, a scopo di estorsione del figlio di un funzionario di polizia iracheno. Non ha avuto dubbi il gup Graziella Luparello, che li ha condannati al termine del processo con rito abbreviato.

Sono stati inflitti 11 anni e un mese di carcere al trentenne di Mussomeli Roberto Mantio – contro i 16 anni e 8 mesi chiesti dall’accusa – e 16 anni e 8 mesi di reclusione al sessantaquattrenne di origini piemontesi Massimo Cusin, mentre il pubblico ministero aveva chiesto 20 anni.

Un terzo presunto complice, un trentasettenne dell’area europea nordoccidentale, è ancora irreperibile.

I due condannati – assistiti dagli avvocati Giuseppe Dacquì e Ruggero Mancino – dovranno pure sborsare una provvisionale di 15 mila euro alla vittima, il giovane M.S.S.M. – assistito dall’avvocato Nicola Nettis- costituitosi parte civile.

Il sequestro è scattato al 17 aprile di tre anni fa. La vittima, che si trovava a Bolzano, è stata attirata a Caltanissetta con la promessa di un lavoro e poi trasferita in auto a Mussomeli da un complice rimasto nell’ombra.

Il giovane è stato poi rinchiuso in un’abitazione che, per l’accusa, sarebbe appartenente a Cusin. Lì, Mantio e Cusin sarebbero entrati in azione con tute arancioni, passamontagna e una pistola semiautomatica.

Sotto minaccia delle armi, l’ostaggio è stato denudato, ammanettato e costretto a chiedere al padre un riscatto di 460 mila dollari, che i sequestratori non hanno mai intascato.

Dopo quattro giorni di prigionia, legato con una catena a un gancio sul pavimento, il giovane è riuscito a liberarsi, fuggendo sul tetto dello stabile dove è stato soccorso dai carabinieri.

Ti è piaciuto questo post?

Clicca sulle stelline per dare un voto!

Average rating 2.8 / 5. Vote count: 4

Vota per primo questo articolo

Condividi