Mussomeli – Il prossimo 22 marzo, il cuore del Vallone tornerà a battere al ritmo della storia e della bellezza. In occasione delle attesissime Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), Mussomeli aprirà le porte dei suoi gioielli più preziosi, offrendo un fine settimana dedicato alla valorizzazione di un patrimonio culturale e paesaggistico unico in Sicilia.
Il percorso cittadino si snoderà attorno alle icone indiscusse del territorio: il maestoso Castello Manfredonico, la “fortezza di pietra” che domina la vallata, e l’Antiquarium Archeologico Comunale, ospitato nelle prestigiose sale di Palazzo Sgadari. A rendere speciale l’esperienza saranno i giovanissimi studenti degli Istituti Superiori “Hodierna” e “Virgilio” che, nel ruolo di Apprendisti Ciceroni, guideranno i visitatori con la passione e l’orgoglio di chi riscopre le proprie radici.
L’edizione 2026 si arricchisce di due appuntamenti straordinari legati alla profonda tradizione quaresimale locale. Presso Palazzo Sgadari sarà possibile ascoltare “I Lamenti di Mussomeli”, canti struggenti iscritti nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS) e riconosciuti dall’UNESCO sin dal 2014. Parallelamente, il Santuario Diocesano Maria SS.ma dei Miracoli ospiterà l’esposizione del monumentale Telo Quaresimale, un’opera di rara suggestione che torna a essere ammirata all’interno della chiesa dopo molti decenni.
Per facilitare gli spostamenti, il Comune di Mussomeli ha predisposto un servizio navetta gratuito che, ogni trenta minuti, collegherà Piazza della Repubblica (punto di accesso per Palazzo Sgadari e il Santuario) con il Castello Manfredonico. Le visite saranno aperte al pubblico dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00; si ricorda che l’ultimo ingresso al Castello è previsto 45 minuti prima della chiusura.
Questo evento è il frutto di una proficua sinergia tra la Delegazione FAI di Caltanissetta, l’Amministrazione Comunale, le scuole, tutte le Confraternite cittadine, l’associazione ARNIA e la Pro Loco. Un grande lavoro di squadra per celebrare l’identità di un angolo di Sicilia che continua a incantare per il suo fascino senza tempo.





























