Mussomeli – Lunedì pomeriggio scorso stava giocando con il suo monopattino nelle case popolari ubicate sotto l’ospedale e confinanti con il tratto iniziale della centralissima via Palermo. Il bimbo, di dieci anni, era così intento a maneggiare con il veicolo a due ruote da non accorgersi che tre uomini a bordo di un furgone bianco lo avevano affiancato con il mezzo e accerchiato. Grazie a Dio ad accorgersi della presenza e dell’attività sospetta dei tre è stata una vicina che dal terrazzino ha notato questo interesse morboso dei tre per il minore. La donna ha iniziato a gridare e si è subito precipitata giù in soccorso del bimbo, una reazione pronta e provvidenziale che ha messo in fuga i tre sospetti. Il timore diffuso e condiviso della donna e di chi ha appreso l’accaduto è stato che i tre volessero rapire il bimbo, paura che è stata condivisa con i carabinieri dove la coraggiosa cittadina si è recata per sporgere denuncia contro ignoti. I tre, da quanto trapela, sarebbero stranieri, con un accento dell’est Europa e pare che sempre un furgone bianco sia stato avvistato nei giorni precedenti altrove e segnalato alle forze dell’ordine. Sull’episodio conclusosi con il lieto fine ma che inquieta non poco perché minaccia i puri , indifesi e innocenti per eccellenza, ovvero i bambini, indagano i carabinieri di Mussomeli. Intanto l’invito quasi ovvio ma sempre attuale è quello di segnalare eventuali presenze di mezzi e persone che si aggirano in prossimità di luoghi in cui ci sono minori, soprattutto se si tratta di volti sconosciuti.































