Caltanissetta – Non hanno colpe per la morte del feto. A queste conclusioni è giunto il giudice. Così da emettere una sentenza assolutoria nei confronti di un medico ginecologo e di una ostetrica in servizio all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.
Ai due professionisti – assistiti dagli avvocati Giuseppe Panepinto e Giacomo Butera – era stata contestata l’ipotesi, in concorso, d’interruzione colposa di gravidanza. Ma alla fine del dibattimento, il giudice non ha rilevato alcuna responsabilità a carico dei due imputati.
Secondo l’originaria tesi accusatoria, durante l’esame cardiotografico su una gestante, non avrebbero eseguito un taglio cesareo in emergenza.
Sempre per la procura, l’intervento sarebbe stato necessario alla luce di uno stato di sofferenza acuto – indicato dall’accusa come «evidente» – così come avrebbe mostrato il tracciato dell’esame ostetrico.
Non eseguendolo – sempre secondo il pm – avrebbero causato l’interruzione di gravidanza con la morte del feto. Fin qui l’accusa su quanto sarebbe accaduto nel febbraio di sei anni fa.
Ma il processo, secondo il pronunciamento del giudice, non avrebbe fatto emergere profili di responsabilità a carico del medico e dell’ostetrica. In concreto, non si sarebbe trattato di un episodio di malasanità.































