Caltanissetta – Donne che, con gesti quotidiani o scelte radicali, hanno contribuito a incrinare la cultura mafiosa. Questo il leitmotiv del nuovo calendario della Direzione Investigativa Antimafia.
Il calendario storico della Dia 2026 è un omaggio esplicito alle «donne della legalità» , figure che spesso restano lontane dai riflettori, ma la cui determinazione ha scardinato consuetudini, sfide culturali e silenzi radicati. Donne che hanno preso posizione, scegliendo la parte più difficile: quella della giustizia.
Questa edizione non si limita a un percorso iconografico. No. È, piuttosto , un viaggio nella memoria civile, un tributo al coraggio che ha cambiato e continua a cambiare il Paese. Mese dopo mese, il calendario costruisce una narrazione corale che attraversa istituzioni, società civile, arte, politica e vita quotidiana, mostrando come il contributo femminile non sia accessorio, ma strutturale nella lotta alle mafie.
E, per la Per la Direzione investigativa antimafia, il calendario resta uno strumento identitario , un oggetto che racconta non solo l’istituzione, ma il senso stesso della sua missione. E nel 2026, più che mai, quel racconto ha il volto, plurale e determinato , delle donne che hanno reso la legalità una scelta concreta, spesso scomoda, sempre necessaria.





























