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Oggi pomeriggio a Santa Caterina Villarmosa, commemorazione di Ferdinando Giuseppe Capra e presentazione del libro del nipote Pietro Milano

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Santa Caterina – Oggi pomeriggio, a partire dalle 18:30, presso la sede della Società Militari in congedo, piazza Giuseppe Garibaldi 38 a Santa Caterina Villarmosa, sarà commemorata la figura dell’avvocato Ferdinando Giuseppe Capra, nel 50° anniversario della morte e nel 135° della nascita. L’evento è organizzato e promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori col gratuito patrocinio della Società Militari in Congedo di Santa Caterina Villarmosa, ed ha lo scopo di celebrare la figura del primo sindaco della città di Santa Caterina, appunto, a cui il nipote, Pietro Milano, noto e stimato avvocato del luogo, nonchè magistrato onorario per ben dieci anni, ha dedicato il volume “W Il Sindaco Capra”, oggi alla seconda edizione, che sarà presentato nel corso dell’incontro odierno. I fatti narrati nelle ottantasei pagine della pubblicazione, con cospicuo corredo fotografico, coprono un arco temporale lungo cinquantasette anni, ossia dalla fine della Grande guerra, sino alla morte del nonno materno, avvenuta il 5 febbraio 1975. Quindi, quasi sessant’anni di vita paesana, costellata da avvenimenti che, per ovvie ragioni, vanno considerati tutti salienti e particolarmente interessanti. A consacrare Capra quale figura di rilievo del panorama politico siciliano, il sindaco che aveva due lauree, in primis va ricordata la lotta per l’esproprio dei feudi e quella lotta al latifondo che custodisce la piaga della nostra terra al tempo della guerra del Quindici-Diciotto. Acquistando personalmente, come esponente del Movimento degli ex combattenti e dei reduci, due grossi feudi e avendoli poi distribuiti ai contadini caterinesi. Favorendo altresì la nascita di una classe di liberi coltivatori. Cosa questa che a quel tempo era impensabile ancorchè non scontata. Operazione che, puntualmente venne ripetuta all’indomani del secondo conflitto mondiale. Le due guerre a determinare le azioni più significative della vita di un paese e del suo sindaco, carica che, da democristiano, ricoprì dal 1946 al 1956, dal 1960 agli inizi del ’65, infine dal 1970 fino alla morte, avvenuta nel ’75. Ma Capra già era stato prosindaco nell’Amministrazione Seminatore del 1921, poi sciolta con l’avvento del Fascismo e la conseguente nomina del podestà. “Nel segno della Croce”, fu capace -e per questo, merita di essere ricordato!- di cambiare il volto della sua città, mettendo mano a quelle faccende scomode, quali sanità e viabilità che ancora oggi sono il nodo al pettine e l’eterno fardello della nostra terra, che brilla per polvere e oro. Al sindaco Capra, per unanime volontà, è dedicata l’aula consiliare con collocazione di un busto marmoreo.
Dopo i saluti istituzionali, introdurrà l’argomento Alfonso D’Agostino, per le conclusioni dell’autore.

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