Anziana percossa e rapinata a Serradifalco, l’accusato fa scena muta e resta in cella

CALTANISSETTA – Resta in carcere il rapinatore che l’ultimo dell’anno del dicembre scorso ha preso di mira un’anziana di Serradifalco rapinandola in casa. Con lui, quel giorno, v’era un complice la cui identità è rimasta fino a oggi nell’ombra.

Ma lui, un cinquantunenne, G.O.  – assistito dagli avvocati Giovanni Salvaggio e Giuseppe Riso – ritenuto rapinatore in trasferta, al cospetto del gip David Salvucci ha scelto adesso di fare scena muta.

E per lui, così come chiesto dalla procura, è stata mantenuta la custodia cautelare in carcere. Così, era e rimane in una cella del «Malaspina».

A lui, oltre la rapina ai danni dell’anziana che è stata pure malmenata e alleggerita di tutti i suoi risparmi, è stato pure affibbiato dall’accusa un furto aggravato in casa.

Ipotesi di reato, quest’ultima, che pende anche su due suoi fratelli e un terzo presunto complice – tutti sottoposti ad obbligo di soggiorno – anche loro comparsi dinanzi il gip. E durante l’interrogatorio hanno scelto anch’essi di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Secondo la tesi accusatoria, gli ultimi tre si sarebbero resi responsabili di furti in abitazione sia sempre a Serradifalco che a Delia.

E anche nei loro confronti la misura applicata dal gip – la procura aveva chiesto la custodia cautelare – è rimasta invariata.

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