Casucci (Forza Italia): ” Strade gestite in linea teorica perchè le Province, a seguito della legge voluta dal governatore Crocetta, non ci sono più”

CALTANISSETTA – “Il centro Sicilia è l’epicentro di un territorio soggetto ad un forte dissesto idrogeologico, in cui la viabilità è fortemente compromessa e le strade sono dissestate e tali solo sulle mappe”, lo dice una nota di Calogero Casucci (foto), responsabile di Forza Italia, territorio e ambiente, per la zona nord della provincia di Caltanissetta.

“Le strade sono pericolose, in alcuni casi abbandonate, dissestate, piene di buche, non sicure e dove percorrere alcuni chilometri, specie nelle stagioni piovose, può essere un’impresa titanica. Questo è quello che si può notare facendo un giro per la provincia di Caltanissetta, in particolar modo nei comuni a Nord, quali Marianopoli, Mussomeli, Acquaviva Platani, Vallelunga Pratameno, Villalba, Resuttano, Santa Caterina Villarmosa, eppure gli interventi di adeguamento o di manutenzione sono limitati solo ad alcune arterie principali e totalmente assenti in tutte le altre strade, rendendo queste ultime prive delle minime misure di sicurezza, ed in molti casi rendendo il transito limitato, rischioso o nel peggiore dei casi interrotto. E’ sufficiente il ripetersi di eventi piovosi intensi, e la viabilità pessima crea per gli abitanti di questi luoghi dei disagi enormi.

I problemi sono innumerevoli, a partire dal problema che le strade provinciali sono gestite in linea teorica dalle Province che purtroppo in Sicilia dal 2013, a seguito della legge voluta dal governatore Crocetta non ci sono più. A sostituire le Province ci sono i Liberi Consorzi, ma le competenze, diciamo che sembrano essere molto “confuse”.

Un equivoco quello della competenza ex Province – Liberi Consorzi, che ha portato sicuramente confusione generale. Negli ultimi mesi alcuni Comuni della provincia, in particolar modo Mussomeli, Acquaviva Platani, Bompensiere, Sutera, Villalba e Vallelunga Pratameno, hanno presentato una proposta finalizzata alla modifica dell’attuale classificazione delle strade provinciali SP16, SP23, SP37, SP 38, SP46, SP40, SP112, SP121, ed SP19, per complessivi 84 chilometri, in strade di interesse nazionale, nel tratto di collegamento tra la SS189 AG-PA, la SS640 AG-CL e A19 PA-CT. Questa potrebbe essere una possibile soluzione al problema che io sostengo, ma i tempi della burocrazia sono lunghi, e gli abitanti di questi luoghi non possono certo attendere, ma hanno bisogno di risposte immediate, e soprattutto che le strade che ogni giorno percorrono siano quanto meno messe in sicurezza. Occorre avviare un confronto con la Regione ed anche con il Ministero Infrastrutture per dare così inizio ad un intervento risolutivo”.

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