Di fronte al silenzio sul “baratto amministrativo” Pensare Solidale lancia una raccolta di firme

MUSSOMELI – Di fronte al silenzio dell’amministrazione Catania sul baratto amministrativo, “Pensare solidale” rilancia promuovendo una raccolta di firme.

“Centinaia di persone, quasi invisibili, nella nostra comunità sono alle strette con la crisi economica. Si trovano a dover fare i conti e scegliere se mangiare o pagare le tasse. Il baratto amministrativo potrebbe dar loro ossigeno, lavoro in cambio del pagamento delle tasse, sarebbe un alternativa dignitosa per chi non ce la fa più. E’ dovere della politica dare loro delle risposte e il baratto amministrativo è una delle risposte”.

Per questo, dopo 19 mesi di silenzio e da due mesi dall’interrogazione presentata dal Consigliere Salvatore Cardinale ad oggi priva di risposta da parte delle istituzioni comunali, “Pensare Solidale” si fa promotore di una raccolta di firme per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere l’approvazione e l’esecuzione del baratto amministrativo. L’interrogazione a maggio era volta a salvare dall’oblio questo strumento previsto dalla legge che consente ai comuni di ridurre o esentare dai tributi singoli cittadini o associati, a fronte di una vasta gamma di interventi per la riqualificazione (pulizia, manutenzione, verde, piazze, strade, decoro urbano recupero e riuso) di piccole porzioni di territorio. Una risposta alla crisi che assume anche uno spiccato carattere sociale.

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