gli studenti dell’IIS Mussomeli-Campofranco a Palermo per graidare no alla mafia

20160523_142114 - CopiaVILLALBA- C’erano moltissimi studenti dell’IIS Mussomeli-Campofranco tra i 50 mila studenti di tutto il Paese che si sono incontrati a Palermo per gridare il loro “No alla mafia” in occasione dell’anniversario delle stragi di Capaci e Via d’Amelio, grazie alle iniziative della dirigente Carmen Campo che, da sempre attenta alle tematiche della legalità, ha incoraggiato mille iniziative per sensibilizzare i nostri alunni fino a far intitolare, l’Auditorium della scuola a “Lillo Zucchetto” vittima di mafia del nostro territorio. La trasferta organizzata dalla prof.ssa Felce Marilena ha avuto moltissime adesioni e gli alunni dell’IIS Mussomeli-Campofranco che indossavano una maglietta arancione con una scritta antimafia sicuramente formavano una macchia di colore che spiccava nel corteo. Nella mattinata la commemorazione del 24esimo anniversario delle stragi è iniziata nell’aula bunker del carcere “Ucciardone” di Palermo, alla presenza di diverse cariche istituzionali tra cui il Ministro della Giustizia Andrea Orlando; il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini; il Ministro dell’Interno Angelino Alfano; il Presidente dell’antimafia Rosi Bindi; il Capo della Dna Franco Roberti; la sorella del giudice ucciso Maria Falcone e 800 studenti provenienti da tutta Italia. Nel pomeriggio la manifestazione è continuata con un corteo che si è fermato dinanzi al famoso albero di Falcone, il maestoso ficus dove da sempre trovano posto i bigliettini di tutti i siciliani onesti che vogliono consegnare ad un eroe, vivificato da questo rituale, i loro pensieri e le loro speranze. Da brivido la cerimonia conclusiva con il rituale della declamazione dei nomi delle vittime delle stragi seguito dal lungo applauso della piazza e dal suono del “Silenzio” ed infine dall’inno di Mameli iniziato dal cantante Lorenzo Fragola ed intonato da tutta la piazza sull’onda di una triste emozione pur mitigata dalla speranza di una Sicilia migliore.

ROMA. Palermo chiama e l’Italia risponde. Il 23 maggio 50 mila studenti di tutto il Paese si uniranno in un grande coro contro la mafia e per la legalità in occasione del ventiquattresimo anniversario delle stragi di Capaci e Via d’Amelio. Il cuore degli eventi a Palermo, nel ricordo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e degli agenti delle loro scorte. Ma l’evento «Palermo chiama Italia», organizzato dalla Fondazione «Giovanni e Francesca Falcone», con la Direzione Generale per lo Studente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si estenderà a tutto il Paese, toccando altre otto città italiane, in cui cittadini e studenti saranno presenti per dare testimonianza del loro impegno per la legalità. Dal 2002 la Fondazione «Giovanni e Francesca Falcone», in collaborazione con il Miur, ha avviato percorsi di educazione alla legalità a livello nazionale che culminano ogni anno nell’evento del 23 maggio, giorno dell’anniversario dell’attentato di Capaci. Dal 2015 la manifestazione, prima concentrata a Palermo, è stata estesa a tutto il Paese. L’edizione 2016 del 23 maggio si svolgerà anche a Milano, Gattatico (RE), Firenze, Napoli, Roma, Pescara, Bari, Barile (PZ). Le piazze della legalità saranno collegate con l’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo a partire dalle 9.45 con una diretta su Rai Uno. Nell’Aula Bunker saranno presenti, fra le autorità, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, il presidente della Fondazione «Giovanni e Francesca Falcone» Maria Falcone, il presidente del Senato Pietro Grasso, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, il presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti. Non è prevista, a differenza di a quello che si era detto ieri, la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nell’aula ci saranno oltre 800 studenti. PALERMO. È cominciata sulle note dell’inno di Mameli la commemorazione del 24esimo anniversario della strage di Capaci che si sta svolgendo nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Presenti, tra gli altri, il ministro della giustizia Andrea Orlando, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, il presidente dell’antimafia Rosi Bindi, il capo della Dna Franco Roberti. Alla cerimonia partecipano la sorella del giudice ucciso Maria Falcone e 800 studenti provenienti da tutta Italia. «Dal mio osservatorio privilegiato, quello dei ragazzi e dei giovani, posso dire che dalla strage tanto è cambiato anche grazie agli insegnanti. Questa è una società diversa da quella di 24 anni fa». Lo ha detto Maria Falcone. «Non potevo sperare in un battesimo migliore per il grande significato che ha questo evento, per quello che significa. Falcone, sua moglie e la scorta rappresentano la storia migliore di questa terra», ha detto invece l nuovo capo della polizia, Franco Gabrielli, a Palermo per la commemorazione. «Per me è davvero un onore – ha spiegato – essere qui oggi. Non ci poteva davvero essere un battesimo migliore».

PALERMO. Un tappeto di luci illumina il Pantheon dei siciliani illustri. Ieri la chiesa di San Domenico, nell’omonima piazza a Palermo, ha dato vita ad una fiaccolata per ricordare uno di loro, un eroe dei nostri tempi: Giovanni Falcone. Qui sorge la sua tomba monumentale. In molti si sono riuniti per omaggiare la figura del giudice rimasto ucciso nella strage di Capaci, di cui oggi ricorre il 24esimo anniversario. Insieme a lui, quel 23 maggio del 1992, morirono anche la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Oggi, dunque, ben 50mila studenti di tutta Italia parteciperanno alle diverse commemorazioni. “Sarà una giornata importantissima, pensiamo che il ricordo sia il primo passo nella lotta contro la mafia”, dice il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Le piazze della legalità saranno collegate con l’aula bunker del carcere Ucciardone a partire dalle 9.45 con una diretta su Raiuno.

PALERMO. “Le immagini dell’attentato di Capaci resteranno impresse per sempre nei nostri occhi”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto a Palermo per il giorno della XXIII commemorazione della strage di Capaci . “I nomi, i volti, gli esempi di Falcone e Borsellino sono legati ai valori e alla battaglia alla mafia che i due magistrati hanno combattuto, affidando a tutti noi il compito di proseguirla”. “Ricordo Francesca Morvillo, unita a Giovanni Falcone anche nella battaglia per affermare la giustizia”. Il presidente Mattarella ha ricordato, uno per uno, i nomi degli agenti della scorta morti negli attentati di Capaci e via D’Amelio: ”tutti restano nel cuore e nella coscienza d’Italia. Fare memoria è per noi una ribellione civile all’oppressione mafiosa”.

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