Il Consiglio Comunale di Villalba ed il gruppo di Maggioranza “Amare Villalba” rispondono al Sindaco Plumeri

Villalba – In merito alla richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario di confronto tra l’Esecutivo ed il Consiglio Comunale, in particolar modo con il gruppo di Maggioranza “Amare Villalba”, avanzata dal Sindaco Alessandro Plumeri,  disponibile ad un confronto nella pubblica piazza per contestare quanto gli viene addebitato in termini di Tari, di videosorveglianza e bilancio comunale, il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Lupo in una lettera di risposta datata 24 luglio 2019 prot.n. 3421 indirizzata ai Capigruppo consiliari e al Sindaco Plumeri, scrive: “Siamo alle solite, puntualmente  quando Lei  si trova in difficoltà solleva un gran polverone nella convinzione che le sue siano le uniche verità e ironizza anche sulle eventuali risposte. Manca solo il solito comizio di propaganda. Convinzioni Sindaco che non hanno alcun fondamento con la realtà. Infatti un Consiglio Comunale aperto potrà essere convocato solo in presenza di fatti nuovi di interesse per la comunità e che certamente non potrà essere lei a fornirle, visto che è la causa del problema. In proposito vorrei ricordare a tutti noi che fare politica è servire il popolo non servirsi del popolo.

Riguardo agli argomenti da Lei sollevati ha dimenticato che la videosorveglianza per Lei era cosa fatta quando a Giugno del 2018 firmava il patto per la sicurezza. Evidentemente la sua richiesta è caduta nel nulla è poco importa se c’era o no il bilancio approvato.

Analoga considerazione va fatta per le festività della Sagra di quest’anno. Se ritiene necessario, manifesto sin d’ora la mia disponibilità a recarci insieme a Palermo per richiedere i finanziamenti alla Regione così da poter fare la Sagra del pomodoro e della lenticchia.

Ma non faccia confusione con la tassa sui rifiuti e sul bilancio di quest’anno che tra l’altro Lei doveva portare in Consiglio ad inizio anno. Infatti è stata chiesta la nomina di un Commissario Provveditore per vedere se c’è qualcosa che non quadra su come è stata fatta la bollettazione dei rifiuti. Perché il nostro solo interesse è quello di vedere ridotta la bolletta dei rifiuti.

Quindi aspettiamo finche  non ci saranno i chiarimenti necessari da parte del commissario in merito alla Tari “. In aggiunta,  il gruppo “Amare Villalba” asserisce  che non ha nessuna intenzione di giocare a duello in dibattiti che possono solo aumentare le tensioni in Paese. Inoltre contesta al Sindaco che pur trovandosi fin dall’inizio senza la necessaria rappresentanza politica per dettare le regole, anziché cercare di ridurre le distanze, ha innalzato un muro di piombo.

“Il Sindaco non ha mai dato corso a nessuna delle nostre iniziative che, in passato, abbiamo preso in termini di bilancio, di progettazione, di servizi ai cittadini, quali, ad esempio, la democrazia partecipata, la proposta di farmacia sociale, anzi, aldilà del deliberato consiliare, ha impinguato il capitolo della scuola primavera andando contro anche le direttive dettate dal consiglio.

Unica cosa – continua il comunicato –  che è evidente dal suo attuale operato,  è che siccome non ha niente da perdere sul piano politico più di quello che ha già perso, gioca a distruggere ogni possibile occasione di dialogo futuro.

Possiamo semplicemente avanzare una proposta: se è interessato alla realizzazione delle feste faccia un atto di responsabilità . Ci sediamo per approvare il bilancio e diamo la parola che a Settembre ci si dimette tutti e diamo alla cittadinanza la libertà di scegliere una nuova classe dirigente.

Se la sua mira è quella di godere fino all’ultima indennità di sindaco, la legge glielo consente ma i numeri della democrazia no.

Non possiamo avere con lui nessun tipo di confronto perché non possiamo riconoscergli le condizioni politiche di dettare la programmazione del Comune, ma possiamo riconoscergli la scelta di rimanere attaccato alla poltrona a garanzia solo ed esclusivamente di sé stesso.

Il Sindaco non è nelle condizioni di decidere quando fare i dibattiti e di cosa discutere, per questo motivo non si può prendere in considerazione la sua proposta, le uniche proposte che può fare nelle sue condizioni è quella di decidere di andarsene a casa tutti. Lui può avere solo l’arbitrio di andarsene o restare, a seconda che in lui prevalgono più la sensibilità politica o i propri bisogni.”

E’ chiaro che stando così le cose, nella cittadina del pomodoro il dibattito politico è oramai ai minimi  storici, provocando un fermo amministrativo che certamente non fa il bene della comunità. In una sorta di ping-pong mediatico nel quale, avvalendosi di comunicati stampa,  Amministrazione e Consiglio comunale sparano a raffica in un botta e risposta che inasprisce gli animi dei villalbesi, già provati dalle alte temperature afose del periodo estivo, ma ancora più arrabbiati dal clima politico che disidrata le ultime residue speranze di vedere una politica del popolo e per il popolo.

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