La Dirigenza del Mussomeli: “Non siamo degli indegni, delusi a fine anno lasciamo il club “. Il Ct Torquato: “Nessuna combine, scelta in buonafede”

MUSSOMELI – Fin dall’inizio è da subito trapelata una certa amarezza che serpeggia nell’ambiente rossoblù, acuita dai fatti di domenica scorsa accaduti nel match contro il Castelbuono. A prendere per primo la parola è stato mister Torquato che ha rivendicato la sua scelta di far pareggiare l’avversario, dopo che il Mussomeli era passato in vantaggio mentre era a terra un calciatore madonita. Il mister ha respinto con forza i dubbi su una possibile combine della gare che più di un tifosoha ipotizzato. Enzo Muni, dopo aver chiaramente ammesso di comprendere ma non condividere la decisione di Torquato, ha annunciato che per questa  dirigenza, a prescindere dal risultato dello scontro salvezza contro il Kamarat, sarà l’ultima stagione alla guida del club rossoblù. Il presidente D’Amico ha sottolineato come la dirigenza sia stata lasciata sola, senza supporto nè apprezzamenti per gli impegni, anche economici, che sono stati profusi per portare e mantenere il Mussomeli in serie A.Il ds Salvatore Mancuso, Alfonso Piazza e l’ex ct Salvaotre Sorce  hanno confessato che si sarebbero aspettati maggiore vicinanza da parte dei tifosi che, invece, sono stati avari negli apprezzamenti e generosi nelle critiche. Incalzati dai giornalisti, dirigenti e tecnici non si sono sottratti a rispondere alle  domande più scomode: le accuse di esterofilia, il rapporto sofferto con la tifoseria, la possibilità che il club venga ceduto a una cordata non mussomelese.

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