«La droga fruttava 35 mila euro al mese»,, scoperto maxi traffico e scattano 16 arresti 

Caltanissetta – È un mega traffico di droga quello smascherato dai carabinieri lungo l’asse Catania-Vittoria-Gela. Lo hanno stroncato con sedici arresti su ordinanza di custodia cautelare emessi dal gip.

Nel mirino è finita una presunta organizzazione che sarebbe stat strutturata – secondo l’accusa – in una vera e propria associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze  stupefacenti. Il presunto giro d’affari sarebbe stato di oltre 35 mila euro al mese.

Questi gli esiti dell’operazione, nome in codice «Boomerang», che ha interessato le zone di Gela e le province di Milano, Ragusa, Treviso, Agrigento e Siracusa.

Le sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, marijuana ed hashish sarebbero state smerciate nell’area del Gelese. E come base operativa e luogo di riferimento del clan, i carabinieri hanno individuato un autolavaggio.

Personaggio chiave del presunto giro sarebbe stato Giacomo Gerbino, sula carta dipendente ma che – secondo la tesi accusatoria – avrebbe impartito ordini al resto del gruppo grazie alla collaborazione di Salvatore Antonio Gambino.

Proprietario di quell’autolavaggio, ritenuto un po’ una centrale dello spaccio, è Giuseppe Celona. Mentre Gerbino e Gambino avrebbero messo a disposizioni corrieri della droga.

La presunta organizzazione avrebbe anche ceduto droga a credito, ma per recuperare i quattrini non avrebbe badato al sottile, ricorrendo anche ad esplicite minacce.

Secondo lo spaccato tracciato dagli inquirenti Salvatore Valenti, Antonio Zito, Virgilio Terranova -ritenuti attivi nel Catanese – sarebbero stati i fornitori di cocaina e hashish. Mentre ad approvvigionare di marijuana sarebbero stati Salvatore Raniolo inteso «Maurizio», Fortunato Vella detto «Alessandro» e Stefano Tummino attivi nel Vittoriese.

Completano il quadro dei coinvolti nell’operazione antidroga, Rocco Luca carfì, gaetano renna, Bartolomeo Palmieri, Carmelo Pelligra, Giuseppe Iapichello, Gianfranco Vasile, Salvatoire Graziano Biundo ed Emanuele Iapichello, quest’ultimo ai domiciliari come Raniolo.

Lascia un commento

Ricerca in Archivio per Categorie