L’ex presidente del Consiglio Bellanca (FI): “Il sindaco Catania ha fallito, si dimetta”

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Mussomeli–  “Questo sindaco ha fallito il suo mandato e bene farebbe a dimettersi, non si può andare avanti solo con feste e festicciole e lasciare irrisolti i gravissimi problemi che travagliano la comunità”.

Parole perentorie e pesanti quelle pronunciate dal 46enne Salvuccio Bellanca, componente del direttivo provinciale di Forza Italia e già presidente del Consiglio comunale di Mussomeli e consigliere provinciale.

“Tempo addietro avevo sostenuto: più che bellissima –dice Bellanca- Mussomeli diventerà carissima, e così è stato.  E neppure la politica già in uso con gli antichi romani che distraevano il popolo con panem et circenses, paga più. Mi spiego meglio: due anni addietro venni attaccato duramente da quest’amministrazione perché avevo stigmatizzato l’uso spregiudicato che faceva di feste e festini, sagre e mangiatelle non accompagnando la propria azione con seri progetti finalizzati a produrre finanziamenti che giovassero alla cittadinanza. Adesso i fatti mi stanno dando ragione. Cominciamo dal caro Tari, bollette salatissime che stanno arrivando in questi giorni. Ci hanno rimbambito con slogan sul fatto che se fossimo stati virtuosi con la differenziata avremmo avuto cospicui risparmi, ma oggi il re è nudo. La gente si è impegnata, ha imparato a differenziare, ma si sta vedendo recapitare bollette esorbitanti e già sui social le proteste dilagano. La cosa grave, inoltre, è che quest’amministrazione –continua Bellanca- fa finta di nulla su altre due questioni gravissime: l’Asd Mussomeli costretta a emigrare a Campofranco, e il commissariamento per il bilancio. Il calcio che conta è stato insomma estraniato dalla propria città, e l’assessore al ramo, che oltre a montare palchi e palchetti dovrebbe occuparsi anche di sport, scarica la colpa sulla cittadinanza, dicendo che i cittadini non hanno risposto, è questo è gravissimo. Circa la mancata chiusura del bilancio che ha spianato la strada al commissariamento, il nostro sindaco in maniera quasi angelica si giustifica dichiarando che altri 153 comuni siciliani sono stati commissariati. Come a dire, mal comune mezzo gaudio. Ma questo è inaccettabile. Io contesto fermamente l’operato di questa amministrazione che s’è dimostrata incapace perfino di predisporre progetti da fare finanziare e scarica sugli uffici le proprie inadempienze e responsabilità. E per nascondere la sua inefficienza, continua con la politica del panem et circenses, politica che finora invero ha avuto successo, ma adesso la gente comincia a capire come stanno davvero le cose. E l’arrivo di queste salate bollette Tari, a fronte dell’impegno prodotto dalla cittadinanza per fare la raccolta differenziata, è un segno concreto del fallimento della giunta Catania. Aggiungo –continua Bellanca- che la verifica politica avvenuta pochi giorni fa in Consiglio comunale, sottolinea una cosa molto grave, l’assoluta assenza di una appartenenza politica da parte di quest’amministrazione che non sa più che santi pregare, cercando di andare di qua e di là, ma non trovando né lidi né casa. Quest’amministrazione è orfana della politica vera, della politica che conta, e se continuerà a governare ancora per i prossimi due anni aggraverà ancor di più la realtà mussomelese. Infatti in appena tre anni ha già bruciato una realtà storica come la squadra di calcio che esiste da 43 anni e a fronte di tanta prosopopea sulla raccolta differenziata, ha emesso bollette esosissime. Questo sindaco non ha un’appartenenza politica e non ha più neppure una maggioranza. Se fosse un’amministrazione seria dovrebbe fare un mea culpa e trarne le dovute conseguenze, ovvero dimettersi”.

FONTE LA SICILIA

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