Lo scontro fatale sulla 626, chiesto il processo per un istruttore di guida

Caltanissetta – Processo per l’istruttore di guida ritenuto responsabile della morte di due persone a causa di un incidente stradale. Un ragazzo viaggiava con lui.

Il rinvio a giudizio a carico del venticinquenne, è stato chiesto dalla procura gelese che gli ha imputato l’ipotesi di omicidio stradale plurimo.

Nello scontro fatale, infatti, sono deceduti un ragazzino sedicenne di Gela, Angelo Scalzo e il commerciante cinquantunenne di Riesi, Giuseppe Danese. Altri due passeggeri – una è la sorella dell’adolescente deceduto – sono rimasti feriti.

Lo scontro fatale è avvenuto nella tarda mattinata del 16 novembre dello scorso anno quando, lungo la statale 626, la Caltanissetta-Gela, all’altezza del bivio per Butera si sono scontrate la Peugeot 208 con al volante l’istruttore di guida e una Y10 guidata da Danese.

Secondo l’esperto nominato dalla procura, l’istruttore avrebbe invaso l’altra corsia proprio mentre stava sopraggiungendo l’altro mezzo.

L’impatto tra le due utilitarie è stato devastante. Il commerciante riesino e il ragazzino gelese sono deceduti praticamente all’istante. Gravi ferite ha riportato la sorella di Angelo Scalzo e un’altra ragazza, tutte sull’auto del venticinquenne ora sotto accusa.

Al momento dell’incidente stavano tornando da Caltanissetta dove i tre ragazzi avevano affrontato l’esame per la patente di guida.

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