Play out: respinto il ricorso del Castelbuono. Un Mussomeli rinfrancato si prepara alla gara in casa con i madoniti

MUSSOMELI –  Il Giudice sportivo ha rigettato il ricorso del Castelbuono che chiedeva gara vinta a tavolino contro il Marsala (che in campo aveva vinto 2-1) per aver schierato, a suo modo di vedere, un ragazzo di 15 anni senza la necessaria autorizzazione. Un rigetto che è stato accolto come un’autentica liberazione in casa Mussomeli. Anche perché la società del presidente Enzo Muni rischiava di pagare il prezzo forse più alto con l’obbligo di dover disputare i play out non più in casa contro lo stesso Castelbuono, ma fuori casa contro la temibilissima Pro Favara. E invece il giudice sportivo, con questo suo pronunciamento, altro non ha fatto che riconfermare gli esiti di fine campionato che avevano descritto una griglia play out con la Pro Favara a giocare in casa contro l’Atletico Campofranco, e un Mussomeli impegnato in casa contro il Castelbuono. Il giudice, nel rigettare il ricorso del Castelbuono, ha ribadito il concetto che il ricorso era inammissibile esattamente come era stato considerato dallo stesso giudice sportivo in primo grado e dalla corte d’appello in secondo. Era stata la corte d’appello, pur avendo dichiarato lo stesso ricorso inammissibile, a decidere di rinviare gli atti al Giudice sportivo per i controlli di competenza. Ma il giudice sportivo, ancora una volta, non è entrato nel merito della vicenda ribadendo quel concetto di inammissibilità che aveva già proposto in primo grado. In questa maniera il giudice sportivo ha mantenuto una linea d’azione univoca fondata sull’inamissibilità del ricorso. E ora il Mussomeli potrà finalmente prepararsi per la disputa dei play out contro lo stesso Castelbuono che dovrà scendere in campo allo stadio Nino Caltagirone potendo contare solo su un risultato di vittoria in quanto il Mussomeli, per la miglior classifica, potrà anche salvarsi pareggiando la partita, se pur ai tempi supplementari. Alla fine, il pronostico espresso dal presidente Enzo Muni nell’intervista concessa al nostro giornale di un ricorso rigettato e di un Mussomeli a giocare i play out al Nino Caltagirone contro il Castelbuono, s’è rivelato esatto.

Ecco l’estratto del comunicato della Figc Sicilia a proposito di Marsala Castelbuono:

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

gara del 23/ 4/2017 SPORTCLUB MARSALA 1912SRL – POLISPORTIVA CASTELBUONO

2-1; Reclamo Polisportiva Castelbuono

Si osserva in via preliminare che il reclamo in oggetto è stato dichiarato inammissibile da questo Organo di Giustizia con delibera pubblicata sul C.U. n. 393 del 26/04/20176 e che, con delibera pubblicata sul C.U. n. 402/CSAT 31 del 2/5/2017, la Corte Sportiva di Appello Territoriale, pur confermandone l’inammissibilità, rimetteva in punto di merito gli atti allo stesso al fine di procedere “agli accertamenti di competenza, ai sensi e nei limiti di quanto indicato in motivazione”;

Ciò in considerazione della circostanza che il reclamo in oggetto verteva su di una fattispecie, impiego da parte della Società Sportclub Marsala di un proprio calciatore quindicenne in posizione irregolare, a detta della reclamante Società Polisportiva Castelbuono, in quanto privo della prescritta autorizzazione ex art. 34, comma 3, delle N.O.I.F., circostanza questa che poteva essere rilevata d’ufficio sulla base delle risultanze dei documenti ufficiali di gara;

Tale richiesta, a parere di questo Organo di Giustizia, va disattesa considerato che il procedimento va ritenuto concluso, per quanto riguarda lo stesso, con la propria dichiarazione di inammissibilità, peraltro confermata dalla stessa Corte che certamente ha valutato l’assenza della regolare instaurazione del contraddittorio tra le parti;

La stessa Corte, poi, nella propria delibera, rileva testualmente che “il rilievo officioso, d’altro canto, essendo previsto congiuntamente al rilievo di parte, pur dovendo essere attivato nelle situazioni manifeste, non può essere inteso in maniera così pervasiva da divenire un controllo analitico di tutti i possibili profili di irregolarità ipotizzabili, richiedendosi pertanto, in via ordinaria, il reclamo di parte instaurato nelle forme previste dal C.G.S.”;

Dunque l’instaurazione del reclamo di parte, nelle forme e modalità previste dal C.G.S., rappresenta per le Società la possibilità di fare valere i loro diritti di presunta parte lesa in tutte quelle situazioni, manifeste o meno, non rilevate/rilevabili d’ufficio;

Nel caso di cui ci si occupa, infatti, la Società Polisportiva Castelbuono ha ritenuto di evidenziare l’irregolare posizione di un calciatore della Società consorella attraverso un reclamo tuttavia non proposto nelle forme stabilite dal C.G.S. tese ad assicurare i principi del processo sportivo (parità delle parti, contraddittorio e altri principi del giusto processo), così come dettato dall’art. 2, comma 2, del Codice della Giustizia Sportiva del CONI;

Per quanto sopra;

Preso atto della conferma di inammissibilità del reclamo in questione proposto dalla Società Polisportiva Castelbuono da parte della Corte Sportiva di Appello Territoriale, questo Organo di Giustizia ritiene di dovere ribadire la decisione assunta, già pubblicata sul C.U. n. 393 del 26/04/2017, con la quale veniva dichiarata l’inammissibilità del reclamo avanzato dalla suddetta Società Polisportiva Castelbuono, relativamente alla gara Sportclub Marsala – Polisportiva Castelbuono del 23/04/2017, con consequenziale preclusione dell’esame di merito, e, per l’effetto, di dare atto del risultato conseguito in campo.

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