«Preside non favorì maestra», il gip la reintegra in servizio 

San Cataldo – Colpo di spugna alla sospensione dal servizio di una dirigente scolastica. Era accusata di avere favorito una maestra a sua volta temporaneamente rimossa dall’insegnamento.

La decisione è arrivata dallo stesso gip, Grazia Luparello, che un mese fa ha firmato la misura interdittiva nei confronti della dirigente della scuola  elementare «San Giuseppe» di San Cataldo.

L’inversione di tendenza è frutto della tesi a difensiva prospettata dallo stesso capo d’istituto durante il suo interrogatorio, quando punto su punto, nel chiarire la sua posizione, ha respinto tutte le accuse.

E lo scenario a discolpa è stato racchiuso in una corposa memoria difensiva redatta dall’avvocato Alberto Fiore.

Alla fine il gip ha condiviso le loro tesi revocando la sospensione dal servizio della dirigente, che è già tornata a lavoro.

Il suo nome è finito nel registro delle notizie di reato per le ipotesi di favoreggiamento personale e omessa denuncia all’autorità.

Perché, secondo i magistrati, sarebbe stata a conoscenza dei presunti metodi troppo “bruschi” utilizzati da una maestra della stessa scuola. La stessa già sospesa dal servizio nel marzo scorso, sempre su provvedimento del giudice, perché accusata di maltrattamenti aggravati ai danni di suoi alunni.

Anche se in tal senso le opinioni si sono poi nettamente spaccate, perché se genitori di una classe, la 4D, hanno presentato una denuncia a suo carico, quelli di un’altra classe, la 4E, hanno chiesto a gran voce il reintegro della stessa insegnante.

Ma poi il tribunale del riesame ha ridotto lo stop forzato a un periodo di sei mesi e la docente, a settembre, tornerà alla cattedra.

Mentre il suo dirigente scolastico, toccato dall’onda lunga della prima indagine, adesso s’è vista revocare la misura interdittiva

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