Sutera organizza Festival dell’accoglienza: “Il Rabato abbraccia il mondo”

il-rabato-abbraccia-il-mondo-1VILLALBA- “Il Rabato abbraccia il mondo” è un progetto voluto dal Comune di Sutera in collaborazione con l’Associazione Onlus “I Girasoli”, gestore del progetto di accoglienza della rete Sprar, presente nel territorio di Sutera e l’Associazione “Kamicos”, che da ben diciotto anni organizza il famoso Presepe Vivente, ambientato proprio nel quartiere Rabato. “Il quartiere Rabato è un antico quartiere arabo, ancora cristallizzato nella sua forma urbana, scenario privilegiato di antiche tradizioni e moderni esperimenti di comunità- esplicita il comunicato. Oggi torna a ospitare diverse anime e culture che provano a mescolarsi, grazie all’arte, alla condivisione di tradizioni, alla musica e al cibo. Il “Rabato abbraccia il mondo” vuole essere il festival dell’accoglienza, delle culture e degli incontri. Giunto alla sua terza edizione è un’esplosione di colori, un momento di festa che unisce, una mostra a cielo aperto dove si respirano arte e culture”. Il documento continua: “L’iniziativa nasce grazie al lavoro di tanti giovani che amano il quartiere e hanno provato ad adottarlo e a riviverlo coinvolgendo gli anziani abitanti del quartiere, i ragazzi beneficiari del progetto Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) insieme alle tante persone che hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo”.maxresdefault

Giovedì 4 agosto alle ore 18:00 si potrà partecipare al Convegno: “Il Rabato: uno sguardo scientifico sul borgo attraverso le tesi di Laurea”. All’incontro prenderanno la parola: l’ Architetto Onofrio Chiparo; la Dott.ssa in Ingegneria Edile-Architettura, Emilia Pardi; gli Ingegneri Salvatore Raimondi e Mario Sanfilippo. Intorno alle ore 20:00 sarà possibile prendere parte all’ “Aperitivo Letterario”, durante il quale sarà presentato il libro “Stasera sull’Hermada nessun colpo. Diario di guerra del tenente veterinario Giuseppe Carruba Toscano”. Interverranno: la Dott.ssa Marisa Montalto Monella, Assessore alla Cultura del Comune di Sutera; il Dott. Filippo Ricciarelli, curatore del diario; la Sig.ra Vera Ambra, Presidente dell’Associazione “Akkuaria”; il Prof. Mario Tona e Onofrio Ingrascì. Al termine, intorno alle ore 21:30 si potrà prendere parte a delle degustazioni dal mondo e si assisterà allo spettacolo di giocoleria di Fabrizio Campo. Alle 22:30 ci saranno gli Hotze Convalis in concerto e alle 24:00 Raggae Night- RadioSprar Live.

Venerdì 5 agosto alle ore 18:00 la serata comincerà con il Convegno “Porte aperte, porte chiuse. Diritti umani e storie di buona e cattiva accoglienza”. Al dibattito prenderanno parte: la Coordinatrice del progetto Sprar di Sutera, Santina Lombardo; un membro del Consiglio Direttivo di ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), Giovanni Annaloro; il giornalista e vicepresidente di ADIF (Associazione Diritti e Frontiere), Stefano Galieni; la referente per la Sicilia della Campagna LasciateCIEntrare, Agata Ronsivalle e la referente territori della Campagna LasciateCIEntrare, Yasmine Accardo. Alle ore 20:00 si potrà partecipare all’ “Aperitivo Letterario”, durante il quale sarà presentato il libro “Merica, Merica. Viaggio verso il nuovo mondo”. Interverranno: Maurizio Piscopo, autore del libro;  Roberto Tripodi, collaboratore nella stesura del libro; la Compagnia di Canto e Musica Popolare di Favara.  Alle ore 21:30 si potrà assistere allo spettacolo di musica popolare sulle migrazioni “Mamma mia mi nni vaiu” a cura di Nonò Salamone con Compagnia di Canto e Musica Popolare di Favara Ezio Noto e Francesco Giunta, Cantautori siciliani Mel Vizzì, Contastorie Paolo Zarcone, Cantastorie Omar Drammeh, Cantastorie Gambiano. A conclusione del Festival e della serata sarà organizzata una Spaghettata.

rabato-5Il comunicato esplicita come le attività nel quartiere non siano limitate alle due giornate di agosto sopra descritte, ma il festival vuole essere la vetrina di un progetto più ampio e articolato. A partire dal mese di giugno, di fatto, si sono svolte tra i vicoli, le scalinate e i dammusi del Rabato, diverse attività in forma sperimentale e di workshop; grazie al laboratorio di telaio, un gruppo di persone ha potuto osservare e catalogare le complicate fasi preliminari alla tessitura; il laboratorio di musica ha coinvolto giovani musicisti suteresi, originari e d’adozione, che hanno riarrangiato un brano del repertorio del cantastorie Nonò Salamone, con sonorità multietniche vicine al reggae. Scambi interculturali sono avvenuti anche attraverso il laboratorio di cucina passando dal Nepal, dalla Costa d’Avorio e dalla Romania e il laboratorio di Dammusi delle storie ha permesso di trasporre alcuni ambienti tipici della cultura nepalese e palestinese all’interno delle tipiche costruzioni suteresi. Il comunicato conclude: “Grazie al lavoro di tanti volontari si è intervenuto anche fisicamente nel quartiere, con il laboratorio di rigenerazione urbana, cercando di riscoprire la bellezza di angoli abbandonati e recuperando alcune tecniche tradizionali come la costruzione dei muri a secco in gesso. Infine un gruppo di bambini, tra i 5 e i 12 anni, guidato da Umberto Coa, studente di fotografia, ha potuto viaggiare nel tempo, sperimentando tecniche fotografiche ormai superate e rielaborando antiche immagini del paese. Molti dei laboratori sono ancora attivi e continueranno anche dopo l’estate”. Un’occasione, insomma, da non perdere, per entrare a contatto con culture diverse, scoprire nuovi ambienti e curiosi paesaggi.

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