Titolare di ditta di soccorso stradale esce dal dossier, fu vittima di uno scambio di persona

Caltanissetta – Vittima di uno scambio di persona. Un errore giudiziario. Non il primo, il suo. E per lui s’è chiuso un incubo. Ora è arrivata la ratifica di quanto era già emerso nel dicembre dello scorso.

È stata allora che una perizia fonica chiesta dalla difesa aveva rivelato che la voce intercettata dagli investigatori durante una indagine incentrata su un giro di furti d’auto che poi venivano “piazzate”, non era quella del nisseno finito al centro del blitz «Wax».

E adesso, quello che era già nell’aria da parecchi mesi è stato ratificato con l’archiviazione della posizione del  quarantunenne Salvatore Giannavola  titolare di una ditta di soccorso stradale e autofficina a Caltanissetta e che era stato sottoposto ad obbligo di dimora in città.

Su lui esuglialtri coinvolti nell’inchiesta pendeva l’ipotesi di associazione a delinquere finalizzati al furto e alla ricettazione di autovetture.

Ad incastrarlo erano state alcune intercettazioni telefoniche. In quei colloqui – secondo la tesi d’accusa – a il nisseno avrebbe discusso di temi al centro dell’inchiesta con altri indagati catanesi. Ma quella voce non era la sua.

Per lui, adesso, è tutto finito. Il suo nome è uscito definitivamente dal dossier della procura etnea. Ma non senza avergli creato grossi problemi sia sotto il profilo personale, che professionale.

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