«Truffa con coop edilizia»,  super perizia al processo a un ex consigliere comunale 

Caltanissetta – Sarà una “super perizia” a mettere nero su bianco in relazione a una presunta truffa di cui, per l’accusa, si sarebbe reso autore un ex consigliere comunale di Caltanissetta. Anche se questa vicenda giudiziaria non ha nulla a che vedere con il suo ruolo politico a quel tempo rivestito.

È stata la corte d’Appello a incaricare un esperto che, sotto il profilo tecnico, analizzerà la situazione che ha fatto finire in giudizio l’ex consigliere Pd, Angelo Antonio Scalia che, in primo grado, è stato condannato a  2 anni e 10 mesi per truffa.

Stessa accusa che pende su Gianluca Maria Vitalizio, ex presidente della cooperativa edilizia «Todesca», che ha rimediato un anno e 600 euro di multa.

Mentre è di ricettazione che è stata chiamata a rispondere la moglie di Scalia, Rita Pasqualina Cravotta,  che nel primo processo s’è vista comminare  2 anni e 500 euro di multa. Secondo l’accusa avrebbe acquistato un immobile con soldi che sarebbero stati legati alla presunta truffa.

Queste le contestazioni mosse ai tre – difesi dagli avvocati Massimiliano Bellini, Walter Tesauro, Alberto Fiore e Michele Ambra – ora in appello.

Nei loro  confronti, la stessa coop «Todesca» e cinque soci – assistiti dall’avvocato Giacomo Vitello – sono parti civili.

La Corte d’Appello ha incaricato ora un esperto che dovrà rispondere a una serie di quesiti di carattere tecnico, così come sollecitato dalla difesa.

A questa consulenza, che ha segnato la riapertura dell’istruttoria dibattimentale, si erano opposti sia la procura generale che le parti civili.

La vicenda è legata alla mancata costruzione di cinque villette, con i soci che avrebbero sborsato un bel po’ di soldi per poi rimanere con un pugno di mosche tra le mani

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