Truffa, nuovo processo a un ex consigliere comunale

Caltanissetta – Torna in giudizio un ex consigliere comunale di palazzo del Carmine. Al suo fianco, sempre sotto accusa, la moglie il presidente di una cooperativa edilizia.

Tutti e tre – assistiti dagli avvocati Massimiliano Bellini, Alberto Fiore,Walter Tesauro e Michele Ambra – di nuovo sotto processo sull’onda dell’affermazione di colpevolezza rimediata in primo grado.

Quella che nel settembre dello scorso anno è stata sentenziata nei confronti dell’ex consigliere comunale del Pd, Angelo Scalia – ma la vicenda non è legata alla sua precedente veste politica – che s’era visto infliggere due anni di reclusione per l’ipotesi di truffa. Perché secondo la tesi accusatoria, lo stesso avrebbe utilizzato materiale della cooperativa per costruire una sua villetta. Peraltro le costruzioni che la coop avrebbe dovuto realizzare sono rimaste totalmente incomplete.

Con la stesa accusa di truffa, in primo grado, è stato pure condannato l’ex presidente della stessa cooperativa, Gianluca Maria Vitalizio, che s’è visto comminare un anno.

Differente, quanto a imputazione, la posizione di Rita Pasqualina Cravotta, moglie di Scalia, che invece nel primo processo ha rimediato 2 anni per ricettazione.

Secondo l’impianto accusatorio, la donna avrebbe una villetta con soldi del marito, pur sapendo – ha ritenuto il pm – che erano frutto di una presunta truffa.

Nei loro confronti sono parte civile i cinque soci e la stessa coop edilizia «Todesca» – assistiti dall’avvocato Giacomo Vitello – e che adesso si sono opposti alla riapertura dell’istruttoria disposta dalla corte d’Appello per una perizia di carattere tecnico.

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