Mussomeli – Trentarè bambini delle terze A e B della scuola Primaria del plesso Padre Pino Puglisi, lo scorso venerdì 31 ottobre, sono stati accompagnati dal personale docente, presso il moderno frantoio oleario di Mussomeli, in contrada Manca, della famiglia Padalino. Un’occasione per ristabilire il contatto con la realtà in tempi in cui l’educazione ai media e il tempo da dedicare allo schermo sono i temi di discussione più frequenti fra le agenzie educative di ogni dove, ma allo stesso tempo quelli destinati a diventare i più oziosi. Laddove è sempre la pratica a smentire i propositi, puntualmente, rimasti nel limbo delle buone intenzioni. Ad interim! Ecco allora che una passeggiata salutare fra le stanze deputate a generare quell’alchimia di odori e sapori a tutti nota sotto il nome di olio extravergine di oliva, può rivelarsi un percorso sensoriale fra i sapori agresti, dai risultai inaspettati. A masticare il bello e il buono che, nella nostra terra, e non solo, assieme, fanno il sommo bene. A narrare le varie fasi del percorso ai bambini curiosi e incuriositi, ci ha pensato il decano della famiglia Padalino, Salvatore, prossimo alla settantina, che, dal 1990, ha investito risorse ed energia nell’azienda di famiglia. Un’attività che condivide con i figli, Simona, Valeria e Vincenzo, all’occorrenza, disposti pure a mettersi in congedo temporaneo da quelle che sono le loro occupazioni prevalenti nel corso dell’anno. Dalla pesatura alle separatura dell’olio dalla pasta, passando attraverso la molitura con pietre di granito, per i bambini, è stato un viaggio immersivo fra odori e sapori di casa propria. Nei corridoi di un oleificio a freddo surriscaldato dal fragore e dal tepore di cui bambini, di qualsiasi tempo, sono portatori. Ad accompagnare i discenti fuori porta, lungo questo viaggio alla scoperta di processi e attenzioni che assicurano la qualità dell’alimento principe della tanto osannata dieta mediterranea, le docenti Francesca Munì, Giovanna Schillaci, Antonina Catalano, Morena Falletta, Maria Provenzano, e la vicepreside Angelica Di Giovanni. Un’occasione di conoscenza e condivisione, all’interno di un momento di scuola formativo ed educativo fuori dalle aule, in cui l’esperienza diretta sul territorio, la narrazione del processo produttivo, dalle olive all’olio, si è concluso, come sempre avviene nelle nostre zone, con un momento di degustazione fatto di buon pane caldo messo a disposizione da una nota attività locale e l’olio appena molito. Anche questo molto apprezzato dagli alunni e dalle insegnanti!






































