Caltanissetta – L’”oro tropicale” entra nel mirino dei ladri. Si ruba ormai di tutto, pure i manghi, come in questo caso, pur di fare quattrini. Ma, per quanto singolare, questo è un particolare fenomeno che in qualche area dell’isola si sta diffondendo.
Ma stavolta l’azione della banda del mango è stata neutralizzata dai carabinieri che hanno preso i ladri con le mani nel sacco. Proprio mentre erano ancora lì a rubare.
Il terzetto, padre e figlio – cinquantottenne il primo e ventottenne il secondo – e un terzo complice, un trentacinquenne, tutti del Palermitano, sono stati arrestati.
Una pattuglia di militari, proprio durante un servizio di controllo del territorio per prevenire furti nelle campagne, ha sorpreso i tre all’interno di un’azienda agricola.
Si erano intrufolati nel terreno dopo aver tranciato la recinzione con delle tronchesi. Così si sono creati un varco per poi mettersi all’opera.
Quando i carabinieri sono arrivati, il terzetto aveva già preso ben oltre un quintale di mango – per l’esattezza più di centoventi chili – per un valore commerciale che supererebbe gli ottocento euro.
Nel momento in cui i tre si sono accorti dell’arrivo della pattuglia, hanno abbandonato l’auto a bordo strada e sono scappati a piedi per la campagna.
Ma il tentativo di fuga è andato a vuoto. Padre e figlio sono stati immediatamente presi, mentre in quei frangenti il terzo, il trentacinquenne, è riuscito a far perdere le tracce. Ma solo per poco. Sì, perché poi è stato identificato.
Tutto il carico di frutti tropicali appena rubato è stato recuperato e restituito al titolare dell’azienda agricola presa di mira. I tre, invece, volti non nuovi alle forze dell’ordine, sono stati arrestati per tentato furto aggravato.




























