Home Cronaca “Oro tropicale” nel mirino dei ladri, fermata la banda del mango dopo...

“Oro tropicale” nel mirino dei ladri, fermata la banda del mango dopo una fuga trai campi

321 views
0

Caltanissetta – L’”oro tropicale” entra nel mirino dei ladri. Si ruba ormai di tutto, pure i manghi, come in questo caso, pur di fare quattrini. Ma, per quanto singolare, questo è un particolare fenomeno che in qualche area dell’isola si sta diffondendo.

Ma stavolta l’azione della banda del mango è stata neutralizzata dai carabinieri che hanno preso i ladri con le mani nel sacco. Proprio mentre erano ancora lì a rubare.

Il terzetto, padre e figlio – cinquantottenne il primo e ventottenne il secondo – e un terzo complice, un trentacinquenne, tutti del Palermitano, sono stati arrestati.

Una pattuglia di militari, proprio durante un servizio di controllo del territorio per prevenire furti nelle campagne, ha sorpreso i tre all’interno di un’azienda agricola.

Si erano intrufolati nel terreno dopo aver tranciato la recinzione con delle tronchesi. Così si sono creati un varco per poi mettersi all’opera.

Quando i carabinieri sono arrivati, il terzetto aveva già preso ben oltre un quintale di mango – per l’esattezza più di centoventi chili – per un valore commerciale che supererebbe gli ottocento euro.

Nel momento in cui i tre si sono accorti dell’arrivo della pattuglia, hanno abbandonato l’auto a bordo strada e sono scappati a piedi per la campagna.

Ma il tentativo di fuga è andato a vuoto. Padre e figlio sono stati immediatamente presi, mentre in quei frangenti il terzo, il trentacinquenne, è riuscito a far perdere le tracce. Ma solo per poco. Sì, perché poi è stato identificato.

Tutto il carico di frutti tropicali appena rubato è stato recuperato e restituito al titolare dell’azienda agricola presa di mira. I tre, invece, volti non nuovi alle forze dell’ordine, sono stati arrestati per tentato furto aggravato.

Ti è piaciuto questo post?

Clicca sulle stelline per dare un voto!

Average rating 4.5 / 5. Vote count: 2

Vota per primo questo articolo

Condividi