Home Cronaca Pochi esodi nel Vallone per Ferragosto 2025

Pochi esodi nel Vallone per Ferragosto 2025

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Mussomeli – Sarà un bagno bagnato quello della notte di Ferragosto 2025 nel Vallone? Per saperlo, bisognerà attendere qualche ora. Di sicuro c’è che il vento sta cambiando. Il clima afoso di questi ultimi giorni, pare stia lasciando il passo ad un annuvolamento che, da qui a breve, non si esclude, potrebbe sfociare nella classica pioggia estiva, sempre in agguato a sabotare i piani. Di feste e festaioli. Un rischio annunciato già da qualche giorno sui più accreditati siti web di metereologia che, assieme ad Alpi e Prealpi, prevede celle temporalesche anche nelle zone interne del Centro Sud, per via del passaggio di aria più instabile in quota. E dire che, a dispetto del trend nazionale che su dieci famiglie, ne vorrebbe sei fuori casa, nella capitale del Vallone, si registra un dato in controtendenza con gli altri anni, pare, infatti, che siano in tanti ad aver scelto di rimanere in zona. Complici disagi e prezzi fin troppo elevati di lidi e strutture ricettive, tanti gli abitanti di Mussomeli e dintorni che hanno rinunciato al lungo ponte di ferragosto. Da venerdì a domenica. L’assist a rimanere sembra sia arrivato dai vari locali che stanno proponendo un vero e proprio cenone di ferragosto. Sui costi si apre una forbice larga che parte da trenta euro, con un supplemento di qualche euro per il bagno, a sessanta o anche ottanta, per la formula all inclusive. Ossia cena e piscina. E, secondo indiscrezioni, qualche ristorante ha chiuso il sold out a quota settecentocinquanta prenotazioni. Anche i più giovani e giovanissimi, sembrerebbero non avere disdegnato questa opzione. A fronte dei tanti altri fondamentalisti del ferragosto a mare e a quelli che la stanno tentando per la prima volta. Pare che montagne ed agriturismi fuori porta non facciano gola granchè, in casi come questo. Se si deve proprio uscire, il topos è il mare. Con tutto quello che potrebbe conseguirne il giorno dopo, nonostante la stretta di diversi comuni marittimi sui divieti che vanno dall’accensione di fuochi e falò al consumo di alcoolici e persino a quello di usare sassi per ancorare gli ombrelloni e campeggiare. Insomma, mentre l’Italia in questa estate 2025 si divide fra i disagi legati all’overtourism e la protesta dei proprietari dei lidi vuoti, il trend locale ci pare piuttosto bilanciato fra assenze e presenze. La settimana si è aperta all’insegna del traffico automobilistico e della forte concentrazione di massa, soprattutto nei supermercati, macellerie e bar. Solo nel pomeriggio di ieri, si è iniziato a riscontrare un calo, con una concentrazione di persone e auto più a macchia di leopardo. Già, nella serata di ieri, chi ha optato per la classica festa in campagna si era approvigionato di viveri e cibarie, ma stamani ancora qualche ritardatario al supermercato non è mancato. Con il must dell’estate di sempre, le casse di birra, in coda alla cassa. Insomma, per farla breve, la città non si sta svuotando, negozi quasi tutti aperti, almeno fino a stamattina, eccezion fatta per chi ha deciso di chiudere proprio nella settimana del 15, perlopiù i parrucchieri e panifici. Si attende il sabato come giorno di grazia. Probabilmente, a dispetto dell’era social -che ci pretende sempre sul pezzo, in un pezzo o a due pezzi, il 15 puntuali nel lido più chic!- a parte chi è fortemente vincolato alle ferie di ferragosto, il resto propende per un turismo più consapevole e sostenibile. Libero dalle bolgie fuori controllo.

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