Messina – Esposto della Cgil e risorse sottratte al territorio. È il Movimento 5 Stelle ad accender i riflettori sulla gestione dei fondi destinati alla realizzazione della grande opera, mentre l’Isola fa i conti con l’emergenza roghi e carenze infrastrutturali.
«L’esposto della Cgil impone un accertamento rigoroso sull’uso delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto», ha esordito il senatore pentastellato, Pietro Lorefice. A far discutere sono le rassicurazioni arrivate dall’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che ha difeso la regolarità delle procedure adottate.
«Apprendiamo che per Ciucci è tutto regolare, ma sarà la Corte dei Conti a fare chiarezza su una vicenda evidente… il governo ha stanziato fondi ingenti per un’opera senza cantieri», è andato avanti il segretario di presidenza del Senato
Un contrasto stridente, secondo Lorefice, se rapportato alla condizione reale in cui versa il territorio isolano.
«Non è normale sottrarre risorse a infrastrutture strategiche per il territorio e destinarle a un ponte che continua a drenare soldi pubblici a vantaggio di pochi privati», ha concluso il capogruppo M5S in commissione politiche Ue del Senato.
Ma sulla vicenda al centro dell’acceso dibattito, l’ultima parola spetterà adesso ai giudici contabili





























